S. Pasqua 2009- Lettera dall'Albania

Ernesto Santucci s.j.

Carissimi Amici, finalmente la primavera è alle porte. Abbiamo avuto un inverno molto piovoso che finalmente è solo un ricordo. La S. Pasqua è alle porte ed è occasione per tutti noi di rivivere i misteri della passione e della Resurrezione di Cristo Gesù.

I lavori per la chiesa di Derven mi hanno dato non poche preoccupazioni durante questi mesi. Il protrarsi delle piogge, quasi quotidiane, hanno ritardato e poi rinviato i lavori per la sistemazione del tetto, con mio grande dispiacere. Non si poteva assolutamente rischiare che le capriate potessero bagnarsi.

Un momento di una Celebrazione Eucaristica che attesta la presenza di molte persone nonostante le cattive condizioni meterologiche

La frequenza e la furia della piogge, poi, hanno fatto franare il terreno circostante gli scavi della vecchia chiesa posta a più di due metri sotto il livello del terreno e la frana si è accostata pericolosamente ad un lato del muro della nuova chiesa, per cui l'ingegnere pensa che sia rischioso avviare i lavori di copertura che, con notevole peso del tetto, potrebbero causare l'indebolimento delle fondamenta e quindi costituire una seria minaccia di cedimento delle mura.

Per cui si prevede di costruire un muro in cemento armato che partendo dalle fondamenta della vecchia chiesa, possa assicurare stabilità alla nuova chiesa. Per di più, oltre all'acqua piovana, ci sono altre infiltrazioni di acqua direttamente dal sottosuolo, per cui la chiesa vecchia è ridotta quasi a una piscina. Bisogna attendere un periodo di tempo sereno per prosciugare la chiesa, far confluire le acque altrove e poi porre mano alla costruzione del muro in cemento armato.

P. Santucci mentre viene riparato con due ombrelli durante la Celebrazione della Santa Messa

Tutto ciò ha causato un notevole ritardo nei lavori. E' stato pertanto, per ora, rinviata la messa in opera del tetto sulla nuova chiesa, mentre in alternativa, si vorrebbe procedere alla copertura dei locali annessi alla chiesa (sacrestia, salone, bagni...) che si trovano dal lato opposto della zona franata e quindi in sicurezza. Capirete che oltre al ritardo, tutto ciò viene a far lievitare le spese.

Anche se umanamente mi sento alquanto abbattuto, tuttavia mi affido con rinnovata fervore alla Divina Provvidenza che finora non è venuta mai meno! L'Uomo propone e il Signore dispone. Vorrei sperare che durante il periodo estivo tutti questi lavori possano essere eseguiti e portati a compimento.

Ma per questo mi serve la vostra più ampia collaborazione. So di chiedervi dei sacrifici, ma il Signore certamente vi ricompenserà con grande generosità. Per l'insistenza delle piogge anche l'abitazione di Arameras dove mi fermo il sabato sera, ha avuto infiltrazioni di acqua, per cui diverse notti ho avuto acqua anche in camera.

E' bene provare come vive molta gente, senza tante comodità. D'altra parte, la mia salute si è mantenuta buona. Continuo l'assistenza nei villaggi di Burana e di Arameras, nella città di Kruja e nella comunità Betania. Sono ormai delle comunità cristiane ben formate che danno tante soddisfazioni. Un giovane mi diceva: "Padre, se non fosse stato per te, non avrei mai capito il valore della S. Messa e cosa rappresenta per la mia vita".

Il sei dicembre scorso, festa di S. Nicola, ho celebrato all'aperto su una collinetta dove sono le rovine di una piccola chiesa dedicata al Santo, meta di pellegrinaggio. Il tempo era ,brutto e quando ha iniziato a piovere due uomini mi hanno protetto con i loro ombrelli e tutti i presenti – una trentina circa – non si sono mossi.

Rovine di una piccola chiesa dedicata a S. Nicola, dove P.Santucci ha celebrato la S. Messa il 6 dicembre
in occasione della festa del santo.

Segnalo un'ultima notizia. Convocato dal Ministero della Cultura, mi è stato comunicato che il Ministro ha stabilito come "priorità" il restauro della vecchia chiesa di Derven. Tutti i lavori saranno fatti a spese del Ministero e tutto ciò mi toglie un gran peso di dosso! Speriamo bene! Naturalmente, vengono di nuovo messi in gioco i lavori per la nuova chiesa. Comunque, per il periodo primavera – estate mi auguro si potrà arrivare alla copertura di tutto il fabbricato.

Già uno di voi mi ha inviato il denaro occorrente per la porta della chiesa e ho avuto due promesse per altrettante finestre. Tutto ciò mi fa tornare ad essere moderatamente ottimista. Ripeto: siete tutti voi gli artefici che realizzeranno questa chiesa con gli aiuti grandi e piccoli che mi invierete! Prego il Signore che la vostra generosità non venga mai meno, ma che anzi cresca... I vostri sacrifici della quaresima siano altrettanti aiuti validi per portare avanti i miei progetti!

La luce radiosa della Pasqua rafforzi la vostra fede e vi renda sempre più apostoli credibili dell'Amore di Dio! Vi confermo del mio continuo ricordo nella preghiera e nelle SS. Messe,— secondo le intenzioni di voi tutti.

Il Signore Gesù vi benedica!

P. Ernesto Santucci s.j.


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Il numero del fax di "Casa Betania" è: 00355.564.601.06


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