Lettera per il S. Natale 2009 Ernesto Santucci s.j. |
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Carissimi Amici, torno ancora una volta a darvi mie notizie, che spero vi riusciranno gradite.
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In aprile, il terremoto dell'Aquila ha privato i miei fratelli e nipoti delle loro case, lasciandoli fortunatamente vivi. Nel mese di giugno un carissimo amico mi ha dato la possibilità di fare loro una brevissima visita e ho costatato di persona che la situazione della città è gravissima e che non basteranno neppure centinaia di casette di legno per risolvere la situazione. Confido solo nel Signore!
Ma veniamo a noi. Tra settembre e ottobre, come al solito, sono stato per qualche settimana in Italia, ospite di amici e confratelli. Ho trovato tanto affetto e un buon numero di aiuti.
La situazione della chiesa che sto costruendo a Derven è la seguente: finalmente è stato realizzato il muraglione in cemento armato per evitare una pericolosa frana e i lavori per la copertura del tetto sono terminati. Certamente la Messa di Mezzanotte verrà celebrata nell'interno, anche se senza porta e finestre!
Il muraglione è stata una spesa straordinaria, costata circa 8.000 euro. In più c'è stato l'allaccio dell'energia elettrica, venuto a costare 1.500 euro. Per cui attualmente ho un debito di circa 6.000 euro.
Appena l'avrò saldato cominceremo ad intonacare l'esterno e a mettere porte e finestre (sempre con il vostro aiuto, che spero - come sempre - generoso). Poi si dovrà procedere all'intonaco interno e alla pavimentazione. Come vi dicevo in una precedente lettera, le piastrelle sono state donate da una ditta di Sassuolo e sono già in Albania.
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Purtroppo la chiesa antica è ancora in condizioni pessime. Le autorità dello Stato ancora non hanno fatto nulla, e con i miei scarsi mezzi ho provveduto soltanto ad una copertura provvisoria con pali di legno e tettoia di metallo zincato. Il mio impegno apostolico continua tra casa Betania e le parrocchie di Arameras, Kruja e Burizana. Nel periodo estivo il lavoro aumenta per sostituire i sacerdoti che vanno in vacanza. La mia salute è buona, anche se l'età avanza. Sono veramente felice di essere ormai da diciotto anni tra questa gente povera e buona, potendo vivere anch'io con sobrietà e con limitatezza di mezzi, umile tra gli umili, con la speranza di avvicinarmi sempre più agli ideali del Vangelo. Prego sempre per tutti voi miei benefattori. Alcuni di voi li ho incontrati in Italia e vorrei, se fosse possibile, farlo con tutti, per ringraziare singolarmente, uno per uno, ciascuno di voi. Siete voi la mia forza. Tra poco ricorderemo ancora una volta la Nascita di Gesù. Per me sono sempre giorni di pace, serenità e gioia interiore. Lo stesso auguro a tutti voi. Vi porto sempre nel mio cuore, ricordandovi nella preghiera quotidiana e nelle SS. Messe. Vostro in Cristo, P. Ernesto Santucci s.j.
Vi benedico con affetto.
Viaggio in Italia
Per completare la lettera natalizia aggiungo altre note. Quest'anno ho raggiunto l'Italia in auto, accompagnato da un giovane albanese, Altin, studente di medicina, al quarto anno. Ciò sia per avere una persona accanto a me, sia per offrire al giovane una visione di un mondo nuovo, essendo vissuto sempre in Albania.
Sbarcati ad Ancona, ci siamo diretti verso Reggio Emilia, dove un carissimo amico possiede una tenuta di parecchi ettari coltivati con vigneti di lambrusco. Sono state giornate serene e tranquille, con visite a Monteveglio, a Nonantola e al Santuario di Puianello. Abbiamo potuto vedere anche Maranello, da dove esce la mitica Ferrari. Poi un giorno intero trascorso a Venezia: da Rubiera a Gallarate. Qui ho potuto visitare vecchi amici che abitano nei dintorni e poi fare un salto in Svizzera con toccate a Locarno e Lugano.
Da Gallarate a Grosseto siamo stati ospiti di un caro amico ed abbiamo fatto una bella visita a Pisa. Poi Roma, vista a volo d'uccello e anche qui ho potuto vedere amici tanto cari al mio cuore. Da Roma una breve visita a l'Aquila, dove ho potuto rivedere i miei parenti, provati durante dal terremoto. L'ultima tappa del viaggio è stata Napoli, sempre tanto affascinante e a cui sono legato cordialmente avendo trascorso in essa i miei primi anni di impegno apostolico tra i giovani "mariuoli" del carcere minorile e tra i tossicodipendenti.
Il mio giovane accompagnatore ha così potuto avere uno spaccato dell'Italia che credo gli sarà stato molto utile, ed è stato sempre accolto con affetto ed amicizia. Avevo conosciuto Altin circa cinque anni fa, quando, all'inizio del corso accademico presso l'Università Cattolica di Tirana "madre del Buon Consiglio" si era accorto che le lezioni venivano impartite in italiano, lingua per lui sconosciuta. Era venuto da me chiedendo di insegnargliela. E così, pian piano, siamo diventati buoni amici, nonostante la diversità di età.
Altin è diventato così anche il mio accompagnatore nelle scorrerie apostoliche del sabato e della domenica, il mio traduttore e il mio confidente. Sembrava quindi opportuno premiarlo con questo viaggio in Italia. Abbiamo pregato insieme dinanzi alla tomba di S. Giuseppe Moscati e l'ho raccomandato a lui affinché possa emularlo nel futuro, quando sarà medico anche lui.
Ora sono tornato in Albania e sto continuando a visitare i villaggi dove vivono piccole comunità cattoliche. Penso che, anche se poche, non meritano di essere abbandonate. Gesù ci ha raccontato la parabola della pecorella smarrita e non del gregge smarrito!
Tra i vari compiti che mi attendono c'è anche la traduzione in albanese del libro "Volevano uccidere Dio" consegnatami da un professore albanese che vive in Italia da anni. Ora dovremo fare una revisione di quanto riguarda la lingua e poi cercare fondi per la stampa. Tra non molto dovrebbe anche uscire un mio romanzo, ma di ciò ne riparleremo a suo tempo.
Amici che mi leggete, vogliatemi bene e datemi un segno tangibile della vostra amicizia
Ricordo il conto corrente bancario a cui inviare offerte di una certa entità: Conto n.41209038003 intestato a "Ing. Viktor SHOTA", Indirizzo: Lagja Punetori, FUSHE KRUJE, Albania.
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Potete anche usare il c.c.postale 26017806 intestato al "Gesù Nuovo" - Napoli Specificando: Per P. Santucci - Albania
Il numero del fax di "Casa Betania" è: 00355.564.601.06
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