Un grazie di cuore in occasione del Sessantesimo di vita religiosa Ernesto Santucci s.j. |
![]() |
La seguente riflessione nasce nel cuore di una giovane, Mirela Ndreu, invitata a introdurre la Celebrazione Eucaristica offerta a Dio Padre, dalla comunità cattolica di Krujë in onore di P. Santucci per i suoi 60 anni di vita religiosa. Infatti domenica 25 ottobre, nella piccola cappella delle Súore Canossiane tutti i fedeli si sono stretti attorno a lui per ringraziare il Signore della lunga vita religiosa vissuta da Padre Santucci.
![]() |
"Le fatiche della vita ci fanno spesso capire quanto valore abbia il dono della vita. Veramente noi spesso dimentichiamo di considerare la valenza della nostra vita, ci dimentichiamo di questo grande dono che Dio ci ha dato: la vita, una ed unica vita.
Questa dimenticanza è un errore molto grande perché la vita va valorizzata in ogni suo momento, nella complessità della sua composizione, in ogni bene che riceviamo e in ogni servizio che offriamo.
Non dobbiamo tenerla solo per noi, Dio ci ha regalato questo dono per usarlo, usiamolo!, e riscopriremo il suo senso vero. Di come usare il dono della vita ci è di grande esempio la persona a cui oggi vogliamo fare festa. Siamo qui oggi per dedicare questa Celebrazione Eucaristica in onore di una persona molto speciale che ha usato il dono della sua vita in modo meraviglioso.
Partecipiamo a questa Eucarestia che Padre Santucci stesso sta per celebrare,con il cuore pieno di gioia, per la sua presenza im mezzo a noi e per i suoi 60 anni di vita religiosa vissuta seguendo Gesù e servendolo instancabilmente nei fratelli. Noi qui a Kruja lo abbiamo visto venire appena risorta la nostra libertà di professare la fede, instancabile non ci ha mai lasciati senza la celebrazione Eucaristica, e senza spezzettare in briciole la Parola Santa per farcela capire, gustare, vivere.
Nella stessa Parola lui ha trovando sempre la forza della fedeltà e il coraggio di andate avanti nonostante le fatiche che il dono della vita porta in sé. Con questa Santa Messa desideriamo ringlagtziare Dio che ha guidato Padre Santucci in tutta la sua vita consacrata fino al 60° anno:
"Ti ringraziamo Dio, Padre nostro, per il coraggio che hai donato a Padre Santucci lungo tutta la sua vita religiosa e sacerdotale e, in particolare per i 18 anni vissuti qui in Albania anche per noi, piccola comunità che rende presente il Signore in questa Città". Grazie, Padre Santucci che tanti anni fa hai scelto di dire sì al dono della doppia chiamata, così hai valorizzato al massimo il dono della vita: hai servito Dio, hai servito e fratelli.
![]() |
(Marco 10, 13-16). |
Hai servito questa piccolissima porzione di Chiesa. La liturgia di oggi ci fa meditare il miracolo della vita a favore del cieco Bartimeo, tu hai aperto i nostri occhi alla fede, così pian piano stiamo conoscendo Gesù. Ricordiamo bene gli inizi qui, dopo la caduta del regime.
Ricordiamo la prima messa celebrata al Castello semplicemente sulla memoria di una antica chiesa cristiana. Ricordiamo, assieme alle Suore Canossiane, qui in mezzo a noi, quando tu e Sua Eccellenza Monsignor Rrok Mirdita, avete riportato l'Eucarestia assente da cinquecento anni in questo paese.
Abbiamo camminato con te, un pezzo della nostra vita e stiamo scoprendo, come dicevo all'inizio,quanto è prezioso questo dono, ancor più prezioso lo riteniamo perché a queste nostre vite tu, per il tuo zelo instancabile doni continuamente Gesù e la sua Parola. Grazie te lo diciamo assieme alle suore; grazie lo diciamo tutti assieme a Gesù,al Padre perché tutto viene da Lui fonte di vita, di amore, di libertà... Grazie".
A questo punto Padre Santucci prende la parola e dice:
"Ringrazio tutti per questa belle sorpresa e preghiamo perché il Signore continui a chiamare operai nuovi per la sua messe, anche per la porzione di Chiesa che vive qui in Albania. Pregate per la vita consacrata e sacerdotale, preghiamo assieme..."
Carissimo Padre Santucci, noi Comunità religiosa Canossiana che custodiamo la presenza del Signore per questi fratelli, in questo paese, condividiamo pienamente quanto Mirela ha espresso con tanta emozione e semplicità, la ringraziamo e ringraziamo te per quello che sei per tutti noi. Sei sei e sarai ancora per noi, come un faro luminoso, insieme abbiamo collaborato e servito questa città.
![]() |
Te ne siamo grate di cuore per il tuo instancabile salire fino a noi per farci dono della Celebrazione Eucaristica. Sei sempre pronto, ogni qualvolta ti chiediamo, oltre al tuo venire ordinario, qualche venuta straordinaria per avere la Santa Messa in qualche festa a noi cara. Ringraziamo il Signore per questa tua celebrazione giubilare, per la tua presenza e, lo preghiamo di regalarti ancora tanta forza fisica e spirituale per continuare a condividere la fede in questa città, con questi nostri amici.
Un po' di storia
Nel 1993 un gruppo di cattolici di Kruja sentirono il bisogno di chiamare la presenza della Chiesa Cattolica in questa città. Andarono a bussare alla porta dei Padri Gesuiti a Tirana. In un dialogo molto sereno comunicarono questo loro desiderio e ritornarono pieni di speranza.
Solo dopo pochi giorni, precisamente la domenica dopo, videro arrivare a Kruja il Vescovo, Mons. Rrok Mirdita, Padre Santucci e le suore Apostole del Sacro Cuore. Celebrarono la prima Messa sui ruderi di una antica chiesa all'interno del Castello.
Il Vescovo per l'occasione disse: "desidero io stesso portare il Signore in questa città, dopo 500 anni di assenza". Questo è il primo giorno del lungo cammino di Padre Santucci in questa città. Si mise subito alla ricerca delle anime disperse dal regime, ma che il Signore aveva tenuto vicine a sé nel segreto del cuore.
Domenica 15 novembre, nel santuario del S. Cuore a Tirana, alle ore 11, c'è stata una S. Messa solenne per ricordare il 60° di vita religiosa del Padre Ernesto Santucci s.j. e dei 50esimi egualmente di vita religiosa dei Padri Ignazio Buffa, Superiore a Tirana e Armando Ceccarelli, Rettore del Seminario di Scrutari.
Con i padri ha concelebrato il Nunzio Apostolico, Sua Ecc. Mons. Ramiro Moliner Inglès. Prendendo la parola all'omelia, il Nunzio si è detto molto contento di essere stato invitato per tre motivi: primo per essere lui spagnolo come S. Ignazio, secondo, per aver studiato a Roma presso l'Università Gregoriana, terzo, per essere in quel momento rappresentante del Santo Padre, a cui i gesuiti fanno il voto speciale di obbedienza.
Al termine della Messa i tre festeggiati hanno dato una breve testimonianza circa la loro vita consacrata al Signore.
![]() |
E' seguito un momento di fraternità delle due comunità di Tirana e Scutari presso un ristorante cittadino.
Visita del Vescovo di Grosseto
Il 28 gennaio scorso ho avuto il piacere di ricevere la visita del Vescovo di Grosseto, Mons. Franco Agostinelli. Lo ero andato a visitare il 6 ottobre dello stesso anno, durante il periodo del mio soggiorno in Italia.
A Grosseto opera da molti anni il gruppo di volontariato: "DASHURIA" in favore delle opere e delle iniziative delle Suore Canossiane. "DASHURIA" in albanese vuol dire "Amore", e veramente con tanto amore e dedizione, hanno operato ed operano uomini, donne e giovani grossetani in favore dell'Albania, guidati dall'infaticabile Sig. Mario Rossi, a cui va tutta la nostra gratitudine.
Da alcuni anni il gruppo di volontariato si interessa anche alla costruzione della chiesa a Dervën. E' stata perciò molto gradita la visita di Mons. Agostinelli, accompagnato da alcuni sacerdoti diocesani e da alcuni volontari. Una visita breve, ma che ha dato l'occasione di poter vedere con i propri occhi il rustico della chiesa ed ascoltare la situazione locale con tutti i suoi problemi di povertà e di evangelizazazione, ma anche con tante speranze per il prossimo futuro.
Al Vescovo ed ai presenti ho fatto dono del libro: "Volevano uccidere Dio", che costituirà oggetto di riflessione e che potrà essere strumento per una collaborazione più estesa e proficua.
Ricordo il conto corrente bancario a cui inviare offerte di una certa entità: Conto n.41209038003 intestato a "Ing. Viktor SHOTA", Indirizzo: Lagja Punetori, FUSHE KRUJE, Albania. - Codice Swift: USALALTR
Banca: AMERICAN BANK OF ALBANIA (Tirana)
Potete anche usare il c.c.postale 26017806 intestato al "Gesù Nuovo" - Napoli
Il numero del fax di "Casa Betania" è: 00355.564.601.06
![]() |
|