La prima fase degli scavi della Chiesa di San Giovanni Battista a Derven (Kruja) Shënder Bushi, Gëzim Hoxha, Elio Hobdari |
Primi dati rilevati
La chiesa di S.Giovanni Battista nel villaggio di Derven è stata scoperta durante i lavori per la costruzione della nuova chiesa, che sarà dedicata a S.Giuseppe Moscati. L'antica chiesa, coperta interamente dall'alluvione del fiume Gjola, non era più ricordata dagli abitanti del luogo, anche se una precedente chiesa, poi demolita nel 1967, era stata eretta sulle mura della costruzione originale. Neanche l'apertura di un canale di drenaggio, dove era stata demolita parte delle mura, spinse ad approfondire le ricerche.
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ritrovata nel corso degli scavi, che faceva parte della scena dell'Annunciazione. |
Dalla prima visita, fatta il 26 dicembre 2006, abbiamo potuto riscontrare gli elementi iniziali di questo monumento antico. Le tracce rilevate dimostrano che le mura della chiesa sono state costruite inizialmente con mattoni, mentre in una fase successiva sono state adoperate anche pietre di tufo. Durante la visita si è misurata la larghezza delle mura della chiesa, misurata dall'esterno (5,50 metri). Ciò significa che si tratta di una chiesa piccola, ad una navata, con uno spazio interno di 4,50 metri.
Nella parte orientale della chiesa si rilevano chiaramente le tracce della sua unica abside. La campagna di scavi è stata condotta allo scopo di scoprire il monumento e chiarire le diverse fasi del suo uso. La chieea risulta danneggiata in diversi punti, a causa dell'apertura del canale di drenaggio, come suddetto, e delle fondamenta aperte vicino per la costruzione della casa del Parroco. Questo ha portato l'abbassamento del livello delle mura in diversi punti.
Durante la messa in luce delle fondamenta, e dei lavori fatti dopo la costruzione dell'antico monumento, sono venute alla superficie due tipi di mura diverse: uno costruito da mattoni, e, l'altro da pietre.
Lo scavo
Inizialmente si è divisa la chiesa in due parti; lo scavo è stato realizzato in 8 quadrati, dei quali 5 sono fuori della chiesa. Dall'ultimo tempio, costruito in quel luogo, non restava alcuna traccia in superficie, come confermano anche gli abitanti del luogo. Subito dopo lo scavo di questi due strati superficiali è stato portato alla luce uno strato di macerie di tegole, sulle quali si conservavano i resti di basamento di una tavola di un altare molto antico. Lo strato delle tegole continua anche nel 4° e nel 7° quadrato, nel muro a sud della chiesa.
La muratura del basamento era costruita in modo semplice con piccole pietre e tegole unite dal fango. Questo dovrebbe appartenere alla chiesa ricostruita negli ultimi anni del XIX° secolo (come attesta una moneta del 1894 trovata in loco), riutilizzando parzialmente le mura della vecchia chiesa e chiuso ad ovest con un nuovo muro. Sotto questo strato di tegole comincia il primo stato compatto dell'alluvione. Sono state trovate tre monete ottomane del XVII° secolo (1774). Sotto, a circa 85 metri, si trovano altre tracce nel perimetro interno della chiesa: ci sono delle pietre, forse messe dai fedeli per sedersi.
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da una porta murata. |
Ancora più sotto è venuta fuori la tavola dell'altare, che occupa tutta la superficie dell'abside. La tavola è incastrata nell'abside e ancora non è possibile trovare un appoggio centrale perchè non si è potuto scavare sotto la tavola per non rischiare la sua demolizione. Sotto la tavola dell'altare sono state trovate delle travi di legno e tracce di travi che appartenevano al tetto. In seguito alle piogge non si è potuto scavare ulteriormente per trovare il pavimento originale della chiesa.
Architettura
Al momento possiamo dire che abbiamo cominciato a riconoscere una parte degli elementi dell'architettura del monumento. La chiesa è a una navata e dovrebbe avere un portico a sud. E' larga 5,47 metri e la lunghezza scoperta finora è di 9,40 metri. E' possibile che la sua lunghezza possa arrivare fino a circa 11 metri, rispettando così le proporzioni della navata di molte altre chiese di questo tipo che si trovano specialmente nel nord dell'Albania. L'abside è esattamente un mezzo cerchio da fuori e da dentro.
La chiesa è costruita da mura di mattoni di forma quasi quadrata di dimensioni 22-23 cm x 24,25 cm, legati con malta e calce. Il muro dell'abside ha una larghezza di 62,67 cm e le mura della navata sono larghe 52 cm e sembrano fatte nello stesso periodo e costruite con la stessa tecnica. Si conserva anche la parte inferiore della mezza cupola dell'abside, costruita anch'essa con mattoni. In un secondo tempo la parte esterna della chiesa è stata ricoperta da uno strato fino di malta fatto per proteggerla dal processo di degradamento dei mattoni.
Finora sono state scoperte due entrate: una a nord (e quasi a metà della lunghezza della chiesa) e l'altra a sud. Naturalmente è quasi certo che va supposta anche un'altra entrata nel muro ad ovest, sempre a metà della lunghezza della chiesa. Una finestra che si trova più a sud è piccolissima (alta 50 cm e larga 18 cm), così come si verifica nelle altre chiese di questo periodo; un'altra finestra (35 cm x 14 cm) si trovava nell'abside ed in un secondo momento è stata chiusa dal di fuori con una pietra. Nell'interno, invece è coperta da un intonaco e da un affresco.
All'interno della chiesa(parte est) sono stati creati fin dal primo momento della sua costruzione, due incavi: il primo a nord sembra un armadietto(un tabernacolo...?) e l'altro situato sotto la finestra di cui si è detto in precedenza. Le mura della chiesa sono di altezza considerevole (nella parte est) fino alla metà della sua lunghezza. Più a ovest, invece, sono rotte fino ad una quota più bassa di circa 1 metro e mezzo. Partendo da questi elementi possiamo datare la chiesa, come altre ad una navata, tra il XIII° ed il XIV° secolo.
Affreschi
Nella prima parte della chiesa le mura erano intonacate e colorate con calce bianca, sulle quali si trovano tracce di colore rosso ed ocra, senza poter scoprire alcun motivo. In una seconda fase, la parte est della chiesa è stata affrescata con pitture nell'abside ed ai suoi lati. La pittura dell'abside e quella a sud si sono maggiormente conservate, mentre l'altra a nord è tanto danneggiata da rendere impossibile la ricostruzione dei personaggi dipinti.
Al centro dell'abside c'è la figura di Cristo e ai due lati San Pietro e San Paolo. A sud, si possono ipotizzare le figure della Vergine Maria e di San Giovanni Battista. Tutte queste figure sono acefale. La nicchia creata nella porta murata è stata intonacata; sull'intonaco è stata dipinta la scena dell'Annunciazione. Tutti gli affreschi si distinguono per la qualità del disegno e dei colori usati. Le pitture appartengono a due periodi diversi: la più antica è quella dell'abside. Fino ad ora, come possibile datazione, si è proposto il XIV° secolo, invece quella della nicchia assomiglia alle pitture della seconda fase della chiesa di Balldren, che, secondo il suo restauratore, appartengono al XIV°-XV° secolo.
Gli scavi finora effettuati dimostrano che la chiesa di San Giovanni Battista è un monumento di particolare valore architettonico e artistico. La sua prima scoperta aiuterà a gettare le basi per uno studio documentato al meglio per le chiese dell'Albania centrale e settentrionale durante il periodo medievale.
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