Piccole e grandi gioie P. Ernesto Santucci s.j. |
In tanti anni che sono in Albania, ho potuto avere la gioia di dare il Sacramento del Battesimo a diverse migliaia di persone. Ricordo in modo particolare l'8 dicembre del 1991: ero in questa terra da pochi mesi e, nella Solennità dell'Immacolata, in due Messe ho battezzato circa 200 persone. Nella prima Messa erano bambini e bambine, nell'altra erano giovani uomini e donne. Tutti in piedi, una fila lunghissima che non finiva mai, occhi sorridenti che manifestavano tutta la gioia intima.
E così, nei vari villaggi, nelle Messe all'aperto, quanti battesimi... Quante persone, ormai adulte, mi dicono: "Padre, sei tu che mi hai battezzato...".
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Sembra strano, ma dopo che sono passati quasi venti anni, ci sono ancora tanti adulti che chiedono il Battesimo. E' il caso di un'intera famiglia, trasferitasi ad Arameras dal nord dell'Abania, che da qualche anno abita in una casa poverissima. Hanno compiuto un cammino di catechesi durato quasi due anni e il giorno di Pasqua hanno ricevuto i Sacramenti. Il papà e la mamma oltre al Battesimo, hanno ricevuto anche la Confermazione (è per me una grande gioia dare di tanto in tanto questo Sacramento che di per sé è riservato al Vescovo: sapere che con le mie parole sono in grado di far scendere lo Spirito Santo in questi cuori...), l'Eucarestia e il Matrimonio.
I tre piccoli sono stati battezzati: il nome del primo è Kristiano e quello della terza è Kristiana... Più cristiani di così...
E' stato difficile trovare persone disposte a fare da padrini e madrine, e così mi sono addossato anche questo impegno che allarga il mio amore ad una paternità senza confini!
La domenica seguente c'è stato un altro Battesimo che ha visto presente tutta una famiglia riunita: nonni, genitori e padrini.
Dopo aver battezzato il piccolo Zef, subito dopo la mamma l'ha posto sotto la protezione della Madonna!
Queste sono le mie gioie, le mie consolazioni: il Regno di Dio che cresce lentamente come un piccolo seme.
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