Memoria storica sulla
ricostruzione di Chiese
in Albania

Ernesto Santucci s.j.

Bilay -- Murqin -- Mallkuç -- Gramza -- Arameras -- Burizana -- S.Chiara

"Ricostruiranno le vecchie rovine,
rialzeranno gli antichi ruderi..." (Isaia 61, 4)

Bilay

Quella della ricostruzione delle chiese è un'avventura iniziata oltre 10 anni fa. L'8 febbraio del 1992, invitato dalle Suore di Madre Teresa, mi sono recato nel villaggio di Bilay e ho celebrato la S.Messa sulle rovine della vecchia chiesa, distrutta dal regime comunista come tantissime altre in tutta l'Albania.

Le pietre che affioravano dal terreno erano per me quasi una provocazione, e al termine della Messa lanciai l'idea: perché non ricostruire la chiesa? Con l'aiuto della Caritas di Roma, guidata dal dinamico Mons. Di Liegro, delle Comunità di Vita Cristiana e della Lega Missionaria Studenti, animata da P.Massimo Nevola s.j., come per miracolo la piccola chiesa riprendeva le sue antiche forme.

26 aprile 1993: il Card.Ruini presiede la liturgia per la Consacrazione della nuova chiesa di Bilay.

Quando fu terminata, un anziano contadino mi disse: "Non avrei mai sperato di rivedere la nostra chiesa! Ora che l'ho vista rinascere, posso morire contento…"

Il 26 aprile del 1993 il Card. Camillo Ruini consacrava solennemente la chiesa di Bilay (precedentemente visitata anche dal Card. Tomko) con una straordinaria partecipazione di popolo.

Il giorno precedente, il Santo Padre Giovanni Paolo II, venuto in Albania, aveva consacrato a Scutari quattro nuovi Vescovi.

E il nuovo vescovo di Tirana, Mons. Rrok Mir Mirdita, era anch'esso presente a Bilay. Era la prima chiesa che risorgeva nella martoriata Chiesa di Albania!

Successivamente, dopo aver costatato la morte di un bambino di pochi anni perché non c'erano antibiotici disponibili, ho curato la costruzione, accanto alla chiesa, di un ambulatorio e di un appartamento che ho messo a disposizione delle Suore della Congregazione del SS.Salvatore.

Murqin

Dopo la ricostruzione della chiesa di Bilay, molte richieste mi venivano fatta dalla gente dei villaggi limitrofi, affinché ricostruissi anche le loro chiese. Erano villaggi in cui celebravo la S.Messa all'aperto, su tavolinetti traballanti di fortuna, sia col sole a picco d'estate che sotto la pioggia d'inverno, a stento riparato da un ombrello sorretto durante la celebrazione da un volenteroso fedele…

La seconda chiesa a rinascere fu quella di Murqin, a pochi chilometri da Bilay, anche qui sullo stesso luogo della precedente chiesa distrutta. L'unica traccia dell'antico luogo di culto era una pietra su cui era rozzamente scolpita una croce. Ora questa pietra è incastrata nella facciata della nuova chiesa ricostruita, che come l'antica è stata dedicata a S.Nicola.

Questa chiesa è stata consacrata da Mons. Mirdita, Vescovo di Tirana, proprio il giorno della memoria liturgica di S.Nicola, il 6 dicembre 1993. Ricordo un toccante episodio: durante la ricostruzione, un giorno tra le mura, che si ergevano lentamente, trovai una anziana donna, inginocchiata per terra, che accendeva una candela, per pregare per il figlio malato!

La chiesa di San Nicola a Murqin,
consacrata il 6 dicembre 1993.

Ricordo poi come, venuto il giorno di consacrare la nuova chiesa, una donna mi portò una piccolo quadro rappresentante la Madonna col Bambino: una immagine che era stata da lei nascosta per più di trent'anni!…

Mallkuç

Nell'estate dell'anno seguente, esattamente il 24 luglio del 1994, veniva inaugurata una chiesetta in legno, prefabbricata, dono di un gruppo di Scout francesi, con la collaborazione delle Suore Missionarie della Carità.

La piccola chiesa sorge sulla collina di Mallkuç, accanto al cimitero. Costruita in una decina di giorni, fu molto commovente il trasporto della grande croce di legno portata a spalle dagli Scout e con la partecipazione di un gran numero di fedeli. La stradina si inerpica sulla collina costeggiando strapiombi e con pendenze notevoli, ma poi, raggiunta la cima, si gode di un panorama splendido.

Ricordo una concelebrazione lassù, insieme al Nunzio Apostolico Mons. Ivan Dias, ora Cardinale Arcivescovo di Bombay, con un vento furioso che rischiava di far volare tutto per aria!

Il 18 settembre del 1996 si metteva la prima pietra per una chiesa in muratura, e contemporaneamente si procedeva alla trasformazione di un grande edificio, che era servito per l'essiccazione e conservazione delle foglie di tabacco, come alloggio per una comunità religiosa.

La nuova chiesa veniva su grazie alla generosità della Parrocchia del Sacro Cuore di Nuoro (Sardegna), animata dal dinamico Parroco Don Giovannino Puggioni. Poi però i lavori subirono prima un rallentamento e poi un fermo, a causa della mia partenza dall'Albania nel novembre del 1997, quando i miei Superiori mi pregarono di assumere l'incarico di Procuratore delle Missioni per lo Sri Lanka e il Madascar, facendo base a Napoli, nella chiesa del Gesù Nuovo.

Quando son potuto tornare in Albania, nell'ottobre del 2000, trovai l'erigenda chiesa di Mallkuç in stato miserevole di abbandono! Senza porte, pecore e buoi pascolavano tranquillamente nell'interno, e decine di nidi di uccelli proliferavano sul soffitto…

Ripresi allora contatto con il parroco di Nuoro, Don Giovannino Puggioni, il quale fu bel lieto del mio ritorno e riprese in pieno la collaborazione e il sostegno finanziario e… umano: inviò infatti un volenteroso gruppo di volontari nell'estate del 2002, e così i lavori han potuto fare un notevole passo avanti. Un lavoro che contiamo di portare avanti con celerità, per recuperare il tempo perduto.

Prime Comunioni nella chiesa di Gramza, consacrata l'8 dicembre 1994,
festa dell'Immacolata Concezione di Maria.

Gramza

Nei giorni in cui si inaugurava la chiesetta di Mallkuç, avevo avviato i lavori in un altro villaggio, Gramza. E' un paesino sperduto in una pianura raggiungibile solo attraverso una strada non asfaltata, piena di buche, polverosa d'estate e fangosa d'inverno… Un giovane mi aveva invitato in questo villaggio, di cui non conoscevo l'ubicazione precisa. Lui mi precedeva a cavallo… e io dietro col fuoristrada.

Insieme alla Suore Apostole del Sacro Cuore cominciai la catechesi. Celebravo la S.Messa al tramonto, e le candele tremolavano sotto il forte vento. Perché non costruire anche qui una chiesa? Gli anziani del posto mi parlarono di un'antica cappella che era stata distrutta, che sorgeva alle porte del villaggio, ma fu poi deciso che la nuova chiesa sorgesse al centro del paese, accanto alla Scuola, su un terreno di proprietà del Comune, che lo concesse per l'edificio di culto.

Naturalmente occorreva trovare i fondi necessari! Come sempre, la Provvidenza venne in aiuto. In quel periodo il Card. Tomko visitava l'Albania, e ricordo come in una riunione disse: "La mia Congregazione non ha denaro… ma scrivete ai giornali!" Presi alla lettera l'invito e scrissi al quotidiano italiano "Il Giornale", allora diretto da Indro Montanelli, che pubblicò il mio appello.

Dopo qualche settimana fui contattato da una famiglia di Monza. Avevano perso un figlio in un incidente d'auto e volevano ricordarlo offrendo l'occorrente per costruire una chiesa in Albania. Così un altro sogno diventava realtà! La chiesa, dedicata al Cuore Immacolato di Maria, reca sul frontone le parole della Madonna di Fatima: "Il mio Cuore Immacolato trionferà".

L'8 dicembre del 1994, festa dell'Immacolata, la chiesa veniva consacrata da Mons. Mirdita, alla presenza dei genitori del giovane tragicamente scomparso, venuti da Monza. Una piccola lapide accanto al portale ne ricorda il nome.

Adiacente alla chiesa era stato costruito anche un piccolo appartamento che, nei miei progetti, doveva servire ad alloggiare un comunità religiosa femminile. Una rappresentanza di una congregazione in effetti venne, ma vista la lontananza e il disagio del luogo non tornò più. La Provvidenza allora intervenne mandando un sacerdote del Kosovo, "fidei donum", che è tuttora Parroco a Gramza.

In un secondo tempo sono pure arrivate le religiose: le Suore Francescane dell'Immacolata, che hanno costruito, dopo un primo periodo vissuto in una abitazione molto misera, una bella casa capace di ospitare anche incontri e ritiri spirituali, e dove hanno creato una Scuola di taglio e cucito, e un Corso per Computer. Così si può dire che la realtà di Gramza si è completamente trasformata!

Arameras

Sempre con le Suore Apostole del Sacro Cuore, facevo catechesi ad Arameras. Anche qui era esistita una piccola chiesa, dedicata a S.Chiara, e sulle rovine di questo edificio celebravo la S.Messa. Anche ad Arameras ho visto all'opera la Provvidenza. Un sacerdote italiano di Bra (patria di S.Giuseppe Cottolengo, il Santo della Provvidenza), col quale ero venuto in contatto, si stava facendo promotore per la costruzione di una chiesa in Albania. Con il suo aiuto si iniziò la costruzione della nuova chiesa di Arameras, che come l'antica è stata dedicata a S.Chiara.

Celebrazione liturgica nella chiesa di Burizana, dedicata alla Madonna della Pace,
consacrata il 7 luglio 1996.

Il 17 marzo del 1996 Mons. Mirdita procedeva alla consacrazione della rinata chiesa, presente il sacerdote donatore, l'Ambasciatore italiano in Albania e alcune autorità albanesi. Come a Gramza, anche qui accanto alla chiesa è stato costruito un piccolo alloggio e una sala per la catechesi.

Contemporaneamente, nei pressi della chiesa, per interessamento di una associazione olandese, è stato installato un grande prefabbricato, affidato alle Suore Camilliane (Suore Ministre degli Infermi), che gestiscono un ambulatorio medico, dotato anche di un gabinetto dentistico, a cui fanno capo giornalmente decine e decine di ammalati di ogni tipo, che ricevono cure e medicine gratuitamente.

Tracciando queste righe non posso fare a meno di veder un disegno del Signore che non cesso di ringraziare per usare le nostre vite come strumento della sua Provvidenza.

Burizana

Un giorno, con Suor Luigina e Suor Marisa, Suore Apostole del Sacro Cuore, transitando per il villaggio di Burizana ci siamo chiesti se ci fossero famiglie cattoliche. Ci siamo fermate e ne abbiamo trovato alcune, quasi fuori il paese. Grande fu la nostra commozione, nel vedere che avevano costruito in mezzo ad un campo un altare di pietra, e davanti a questo altare, ornato di fiori e di ceri, usavano recitare il Santo Rosario.

Non potevamo ancora una volta non sentirci spinti a chiederci se anche in questo villaggio non si potesse costruire una chiesa! Insieme a Suor Marisa, iniziammo a raccogliere delle offerte, ma la somma di cui disponevamo era veramente piccola. Comunque, iniziammo l'impresa. E ancora oggi stento a credere come riuscimmo a portare avanti la costruzione, con denaro che proveniva da piccole offerte di tanti piccoli benefattori…

E' certo che il 7 luglio del 1996, giorno del mio 66° compleanno, Mons. Mirdita, accompagnato dal Nunzio Apostolico Mons. Dias, consacrava questa nuova chiesa, dedicata alla Madonna della Pace. Un viale di alti olivi introduce alla piazzetta dove sorge la chiesa, e alle spalle c'è il piccolo cimitero cattolico.

Quella di Burizana è una piccola ma fervente comunità cattolica, disagiata purtroppo a causa delle frequenti piogge, che regolarmente rendono la strada d'accesso al villaggio quasi impraticabile.

Ricostruzione dell'antica chiesa di S.Chiara ad Arameras

Ed eccoci all'ultima fatica dei giorni nostri… Della ricostruzione della storica chiesetta di S.Chiara ad Arameras, accanto alla nuova, si parla diffusamente in altri articoli di questo sito internet, ai quali dunque rimando…

Valeva la pena di restituire al popolo albanese un monumento di fede e di arte, antico di almeno sette secoli. Ormai i lavori sono quasi completati, mancano pochi ritocchi ma la chiesetta è già disponibile per incontri di preghiera e varie celebrazioni per gruppi vari.

Progetti per il futuro? Tanti!!…


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