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In Albania, Ernesto Santucci s.j. |
Dal 30 dicembre 1999 al 4 gennaio del 2000, un viaggio lampo mi riporta in terra albanese. Ho voluto fare qui il mio primo "pellegrinaggio" dellAnno Santo, ho voluto qui attendere la fine del millennio e linizio del nuovo secolo.
Sono le ore 17 del 30 dicembre. Sento il suono del tamburo che segna la fine del digiuno del Ramadan. Dalla casa delle suore che mi ospitano mi giunge leco della recita del Rosario, trasmesso da Radio Maria.
Ho trascorso tutta la notte della fine dellanno in preghiera, nella piccola cappella delle Suore Camilliane e ho ricordato al Signore tutti voi che ormai da molti anni mi accompagnate, con il vostro sostegno materiale e spirituale, sapendo bene che senza di voi non avrei potuto fare tutte la cose belle che il Signore ha permesso potessero realizzarsi.
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il 1° gennaio 2000 |
Nonostante il periodo di crisi della guerra in Kosovo, con la conseguente ondata di profughi, i lavori a Mallkuç sono andati avanti. Dall8 dicembre scorso nella casa si è insediata una piccola comunità di suore Salvatoriane. La casa è quasi del tutto terminata, mancano i pavimenti, alcuni servizi igienici e la tinteggiatura dellesterno. La casa attigua è stata acquistata e diventerà un laboratorio di taglio e cucito.
Occorre dare una mano per rendere più efficiente lambulatorio, per creare nuovi laboratori di dattilografia, di computer e per altre attività che nasceranno dal cuore delle suore.
Bisogna pensare anche ad una recinzione, per impedire che buoi e pecore bruchino i poveri fiori che le suore con tanti stenti cercano di far crescere.
Questa volta lappello alla vostra generosità arriva congiunto, da parte mia e da parte delle suore, che ho lasciate al freddo e con poche suppelletili. Bisogna far presto!
Il villaggio di Mallkuç è abitato interamente da famiglie cattoliche, ma tutte abbastanza povere. Si aspettano tanto dalla presenza delle religiose, per una crescita umana e cristiana di tutti!
La situazione generale in Albania non è affatto positiva. Lenergia elettrica continua ad andare e venire, e la tensione nei villaggi è molto bassa.
Le strade sono molto più deteriorate di quanto lo fossero nove anni fa: il flusso delle auto è sempre più intenso, ma non vengono mai eseguite riparazioni, per cui il fango e la melma regnano sovrani. La corruzione è a tutti i livelli. Lunica cosa positiva è la presenza della Chiesa Cattolica, con la sua opera capillare di catechesi,di assistenza e di promozione umana.
Sto ponendo le basi, con un gruppo di amici, per la creazione di una Associazione, che vorrei intitolare a Padre Luli, per laiuto a tutte le Comunità religiose che operano nel Distretto di Kruja.
Sono tante le loro richieste, ma con laiuto della Provvidenza e vostro, speriamo di soddisfare almeno quelle più pressanti.
Mentre siamo già a metà febbraio del 2000, concludo assicurandovi che siete sempre tutti presenti nelle mie preghiere e SS.Messe. Vi benedico tutti e vi auguro ogni bene nel Signore.
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