P.Ernesto Santucci s.j.:
"Eccomi di nuovo in Albania!"

Novembre 2000: Sistemazione provvisoria: un container!...

Concluso il mio incarico di Procuratore delle Missioni per l'Italia meridionale, dal 21 ottobre 2000 sono di nuovo in Albania! Torno come parroco ad Arameras. Qui convengono i cattolici di Fush-Kruja, di Larushk e di Hasan. Qui le Suore Camilliane gestiscono da anni un assai valido ambulatorio, sempre affollato. Coadiuvano le suore un medico generico e un dentista.

La chiesa di Arameras, dedicata a Santa Chiara

Il viaggio è stato buono e mi trovo presso le Suore. Scrivo solo poche righe per aggiornarvi sui miei primi giorni qui ad Arameras.

Il mini-alloggio di Kruja, dove avrei dovuto abitare durante i lavori in corso nella canonica di Arameras (lavori che si protrarranno per alcuni mesi), era abbastanza buona e il fitto era basso, ma si trovava lontano e con strade tutte in salita. Ma più che strade sono piuttosto sentieri di montagna! Mi son reso conto che se restavo lì, l'andare e il venire mi avrebbe preso troppo tempo. Devo dire però che la strada di collegamento tra Arameras e Tirana - 31 km - è abbastanza migliorata.

Allora ho pensato a una soluzione di ripiego in questo modo: avevo lasciato un container, che era stato usato dai gesuiti di Tirana per aiutare i rifugiati del Kosovo. Ora lo riprendo, lo faccio trasportare qui ad Arameras e adattare ad abitazione provvisoria.

Basterà ricoprire le pareti di polistirolo e il pavimento con assi di legno, come isolante. Farò aprire tre piccole finestre e una porta, e con due tramezzi in compensato sono a posto!

Così questo prossimo Natale mi sentirò un po' più vicino a Gesù Bambino! Inoltre, anche quando saranno finiti i lavori nella casa canonica, questo container mi sarà sempre utile per ospitalità di emergenza.

Le prospettive apostoliche...

Quel che anzitutto mi propongo è di rendere più profonda la vita spirituale delle persone che frequentano la nostra chiesa, di dar loro, specialmente ai giovani, una solida formazione catechetica.

Certamente per la catechesi posso avere nelle Canossiane un valido aiuto, e da Kruja, secondo le necessità, posso facilmente andare sia ad Arameras come nel villaggio di Burizana.

Nel mio primo periodo albanese ho visto questa terra rinascere dopo il comunismo e ho potuto ricostruito sei chiese: Bilaj, Murçin, Arameras, Burizana, Gramza e Mallkuç... Ma è molto più quello che ho ricevuto da questa gente povera e semplice: la fede, l’amore verso il Cristo, lo spirito di fraternità...

Kruja è una bella cittadina, abbarbicata sulle alte colline, a circa 400 metri sul livello del mare. E' stata capitale dell'Albania ai tempi di Giorgio Skanderbeg e ha subito diversi assedi da parte dei turchi. L'acropoli conserva ancora le antiche mura e una chiesetta semidiroccata che risale al XIII° secolo.

Una suora con alcuni bambini della zona di Derven (Fush-Kruja)

C'è inoltre un interessante museo con antichi reperti, che fanno ripercorrere la storia albanese fino ai tempi di Skanderbeg. Ai piedi di Kruja emergono le rovine di Albanopoli, città ancora tutta da scoprire, che si ritiene risalire a tempi antichissimi.

Negli anni precedenti, sono stato il primo sacerdote a riportare Cristo a Kruja. Le prime SS.Messe le ho celebrate prima nella Sala del Consiglio Comunale, poi nei locali del cinema-teatro, e infine anche tra i resti della chiesetta diroccata dell'Acropoli.

Posso considerare Kruja come un antico amore che continua... A quando una chiesa cattolica anche a Kruja?...

Kruja conta quasi 15.000 abitanti, in gran parte musulmani. Ma da qualche anno le Suore Canossiane hanno riunito intorno a loro un gruppo piccolo - ma abbastanza impegnato - di cattolici, molti dei quali sono professionisti: insegnanti, medici, avvocati... Anche qui mi attende un impegno di approfondimento della fede e - perché no? - anche di un equilibrato proselitismo.

Il villaggio di Burizana ha già la chiesa e un bel numero di cattolici ferventi e profondamente convinti. Purtroppo alcuni di essi sono emigrati in Grecia o in Italia per motivi di lavoro.

Oltre allo spirito, bisognerà curare anche la materia: sistemare meglio la strada di Burizana, che in inverno diventa un pantano impraticabile e pericoloso, trovare un locale a Kruja da adattare a chiesa, sistemare ad Arameras un piccolo terreno per dare ai giovani l’occasione di fare un po' di attività sportiva...

Vorrei anche in futuro, dopo la conclusione degli attuali lavori, innalzare di un piano la casa parrocchiale, creando camerette che possano servire a volontari di passaggio e a persone desiderose di trascorrere qualche giorno nella preghiera e nella riflessione.

E, per ultimo, il mio sogno è quello di creare una scuola polivalente, capace di formare i giovani a varie attività (computer, studio delle lingue, attività di artigianato...) per dar loro una "occasione in più" per affrontare la vita.

Le cose da fare sono dunque tante, sia sul piano spirituale che materiale. Mi auguro di realizzarle a poco a poco, innanzitutto con l’aiuto del Signore, ma poi anche con la collaborazione fattiva e generosa di tanti amici.

E' tutto per ora. Spero di darvi presto altre notizie. A tutti voi il mio saluto e vi assicuro il mio ricordo nella preghiera.

Chi vorrà collaborare, potrà inviare la sua offerta sul conto corrente postale n. 26017806, intestato al "Gesù Nuovo", via S.Sebastiano 48, 80134 Napoli, specificando nella causale: "Per P.Santucci. Albania".

Il mio indirizzo in Albania è il seguente:

P.Ernesto Santucci s.j. - Parrocchia S.Chiara
Arameras - Fush-Kruja
Albania


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