Volontari dalla Sardegna Ermesto Santucci s.j. |
Dall’8 al 17 agosto è tornato in Albania, dopo un’assenza di due anni, il gruppo di Volontariato "Albania Amica", della Parrocchia del Sacro Cuore di Nuoro.
Il Parroco, Don Giovannino Puggioni, si era fatto promotore della costruzione di una chiesa nel villaggio di Mallkuç, a poca distanza da Arameras, da dedicarsi alla Madonna delle Grazie,
![]() La nuova chiesa di Mallkuç, a poca distanza da Arameras, dove ha operato il Gruppo di Volontari provenienti dalla Sardegna. |
Guidati dall’infaticabile Francesco Sanna, una dozzina di volontari hanno provveduto a pavimentare la chiesa, lavoro faticoso che richiede molta precisione, ma hanno provveduto anche ad installare l’impianto elettrico, costruire un’altare in pietra, un ambone (leggìo) per proclamare la Parola di Dio e la base per il Tabernacolo. Due signore del gruppo si sono interessate egregiamente della cucina, contribuendo non poco al... benessere generale! |
La prima pietra della chiesa era stata posta ben cinque anni fa, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Mirdita, del compianto P.Luli, di P.Botta e del sottoscritto. Durante i miei tre anni di assenza dall’Albania i lavori si erano rarefatti e poi fermati, a causa di incomprensioni e malintesi. Tornato in Albania ho ripreso i contatti con la Sardegna, e quest’anno ho potuto organizzare il loro gradito ritorno.
Tutto lascia sperare che l’anno prossimo questo gruppo generoso di volontariato possa tornare, più "agguerrito" che mai… per intonacare l’esterno della chiesa. E sarà poi necessario un ulteriore loro intervento, magari tra due anni, per l’intonaco dell’interno. Dopo questi interventi si potrà procedere alla consacrazione di questa nuova chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, e ci auguriamo di tutto cuore che possa essere presente Mons. Pietro Meloni, Vescovo di Nuoro. | ![]() P.Ernesto Santucci con un bambino di Mallkuç e - a destra - Don Sandro Fadda, che guidava il gruppo dei Volontari di Nuoro, lavorando come loro per la pavimentazione e gli altri lavori previsti. |
Attualmente il villaggio di Mallkuç è affidato ai Padri Salvatoriani e alle Suore della stessa congregazione. Abitano accanto alla chiesa, e gestiscono un ambulatorio e una scuola di taglio e cucito.
![]() Interno della nuova chiesa di Mallkuç. |
Ho potuto celebrare sul nuovo altare il 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria, con la gente di Mallcuç e presenti i volontari di Nuoro. Concelebrava Don Alessandro Fadda, sacerdote nuorese, professore di Diritto Canonico nel Seminario di Cagliari. Ripenso alle mie prime Messe celebrate in questo villaggio, su un piccolo e basso tavolino... La gente, disabituata da decenni alla liturgia, mi diceva stupita: "Ma tu non dici la Messa come si diceva una volta!" Ed io: "Cioè?" – "Una volta il prete celebrava la Messa e noi recitavamo il Rosario!" |
Ho dovuto spiegare – brevemente – che nel frattempo si era tenuto un Concilio, e come di conseguenza nella liturgia della Messa c’erano stati dei cambiamenti - positivi! – come il potere celebrare nella loro lingua albanese. Ho spiegato che evidentemente questo non significava certo togliere il Rosario! Siamo quindi giunti ad un "compromesso" gradito da ambedue le parti, decidendo cioè che prima della Messa si recitava il Rosario, modulato su una antica melodia albanese, e poi si procedeva alla celebrazione eucaristica.
![]() Conclusi i lavori previsti quest'anno, compresa la posa dell'impianto elettrico, si può finalmente celebrare la S.Messa nella nuova chiesa, che verrà dedicata alla Madonna delle Grazie, come auspicato dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Nuoro, che sta finanziando i lavori e inviando i Gruppi di Volontari. |
Hanno fatto presto a rendersi conto dei vantaggi del nuovo modo di celebrare la Messa. Infatti ora, con l'uso della lingua albanese, potevano partecipare attivamente perché comprendevano le varie parti della liturgia. Si è creato quindi un clima di raccoglimento e il tutto li ha lasciati pienamente soddisfatti. Come tutti gli altri villaggi dove ho iniziato a riportare Gesù Cristo tra la gente, Mallkuç – anche se non dipende più da me essendo parroco nella chiesa di S.Chiara ad Arameras - resta sempre nel mo cuore, anche perché la maggioranza degli abitanti è cattolica, e vi sono tanti casi di estrema povertà. |
Dalle pagine di questo sito web, che è un po' il "ponte di comunicazione" con tutti voi che mi aiutate nel lavoro missionario, porgo il mio sincero e vivo ringraziamento ai volontari di Nuoro, alla Parrocchia del Sacro Cuore che li ha inviati, alla loro concreta generosità, e per questo dico loro con affetto: "Vi aspetto con le braccia aperte per il prossimo agosto!" Affido al Cuore di Gesù, al suo infinito Amore, le necessità di ognuno di voi, come il mio ministero sacerdotale qui in terra albanese.
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