"E il gesuita diventa attore per solidarietà"
P.Massimo Rastrelli "testimonial" dell’otto per mille

Intervista di Giuseppe Crimaldi
[pubblicata sul Mattino di Napoli, Venerdì 20 giugno 2003]

P.Massimo Rastrelli s.j. nella sede della Fondazione Antiusura di Napoli, con una scolaresca cui illustra
la finalità della sua opera.

Ogni settimana nella sede della Fondazione si effettuano gli ascolti per venire incontro ai casi che vengono presentati.

Trenta secondi per dire "no" all’usura. E per ricordare che, nella dichiarazione dei redditi che ogni buon contribuente si prepara a presentare, l’otto per mille può essere destinato alla chiesa cattolica.

Detta così, la notizia potrebbe considerarsi chiusa. Ma se nello spot mandato in onda in questi giorni a più riprese da Rai e Mediaset compare un volto noto ai napoletani, e se quel volto è di padre Massimo Rastrelli - il gesuita-coraggio che con la "Fondazione Moscati" combatte e diffonde la cultura della legalità su una piazza che facile proprio non è - allora la notizia assume un altro rilievo.

In realtà non si tratta di una novità assoluta. In passato un altro spot simile era già andato in onda, ma solo per alcuni circuiti televisivi privati cittadini. Trento o a Mazara del Vallo, insomma, le parole del sacerdote non erano mai arrivate. Ora la Comunità episcopale italiana ha fatto di padre Rastrelli il proprio testimonial nazionale. In nome della solidarietà.

"Non ci crederà, ma io lo spot in televisione non l’ho ancora visto - dice padre Rastrelli - La Cei ha cooptato le nostre fondazioni nei propri organismi consultivi; e ha finanziato un progetto". Così, finalmente, abbiamo fondazioni antiusura anche in Sicilia, Sardegna, Calabria, Marche, Emilia e Veneto". Il buon esempio napoletano, insomma, ha contagiato l’italia.

"Fummo chiamati a Roma nel gennaio scorso - racconta ancora Rastrelli - e lì girammo il nuovo spot, nel quale compare anche il mio segretario, D'Urso. Ora spero solo di trovare il tempo per vedermi in TV..."


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