Associazione S.Giuseppe Moscati Per un inserimento responsabile dei giovani nel mondo del lavoro Massimo Rastrelli s.j. |
L’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro deve essere immediato:
Il nostro "Progetto Lavoro" prevede queste condizioni:
Dove e come:
Documenti richiesti:
Per informazioni ed appuntamenti: Tel. 338.386.39.34 – 347.635.25.88
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Estratto dal Regolamento del |
Art. III - Si è ammessi nelle case del "Progetto":
1° Previo corso personalizzato etico-psico-pedagogico delle scuola "Enrico Chianese;
2° Previa sottoscrizione a) di domanda e b) di carte di impegno;
3° Ammissione deliberata dal Presidente su parere del Consiglio Direttivo.
Si permane nelle case:
1° a condizione di mostrare stima del "Progetto";
2° a condizione di rispettare le condizioni stabilite nel "Progetto";
3° di collaborare alla manutenzione della casa e alle spese di vitto e di riparazioni;
4° a non porre esclusioni di compagni per fisime personali e per rivalità.
Art. IV - L'inserimento di tutti e di ciascuno nelle case si intende condizionato a quanto suddetto. Si intende inoltre assicurato per un mese, rinnovabile e dipendentemente dalla stima che la persona avrà del "Progetto", dalla osservanza delle condizioni stabilite e dal non sentirsi la persona costretta da limiti, che nell'atto di porsi e di convenirsi non sono stati posti come impedimenti, ma come aiuti a vivere rispettosamente e proficuamente.
Allo scadere di ogni mese, per i primi sei mesi, ai meritevoli l'accoglienza nelle case del "Progetto" viene rinnovata. Agli immeritevoli, o a coloro che si sentono allo stretto, non viene rinnovata.
Al sesto mese, si è avuto notevole tempo per inserirsi nel lavoro, per conoscere persone che consentano di allocarsi autonomamente in casa propria, magari unendosi a persone congeniali che condividano le spese e vogliono costituire una comunità accogliente, per aiutare e farsi aiutare. Anche oltre il sesto mese, potranno essere confermati nella possibilità di restare nelle case del "Progetto", a giudizio del Direttivo dell'Associazione, coloro che condividono la spiritualità del "Progetto" stesso, e che vogliono restare con i compagni per aiutarsi a vivere secondo gli impegni del "Progetto".
Art. V - I rapporti con gli Ospiti delle Case sono regolati secondo quanto segue:
Impegni vigenti nel 2002
Impostazione di principio fondamentale:
L'uomo non vive soltanto di cose. Vive sopratutto di rapporti. Le cose, senza i rapporti, non aiutano alla sua maturazione e alla gioia della sua vita.
Pertanto, il Progetto "Lavoro ai meritevoli", non vuole dare soltanto il letto e la casa. Vuole dare sopratutto qualità di vita e di rapporti, da fissare come mete, alte e qualificate, di umana esperienza, con esclusione assoluta di ogni bassezza egoistica e di ogni volgarità di pensiero e di comportamenti.
Art. VI - Un Progetto di alta ispirazione cristiana
Nelle case si è accolti e si resta a condizione di rispettare i seguenti punti fermi del "Progetto lavoro ai meritevoli".
Le relazioni tra gli ospiti e con gli altri sono stabilite nel pieno rispetto della morale cattolica ed improntate ad una scelta convinta di voler vivere insieme.
Il vivere insieme è impossibile se non si condividono gli stessi principi e modelli di vita. Gesù è la Luce vera che illumina ogni uomo. L'uomo visto in Gesù acquista un valore aggiunto e superiore. Acquisita il valore di Gesù e può e deve essere amato più di se stessi. Impegnarsi ad amare l'altro più di se stessi consente di rendersi disponibili ad una solidarietà concreta altrimenti non possibile, o se pur vissuta nei fatti, non adeguatamente motivata.
In più, il realizzare in sé quell'amore dell'altro vissuto e comandato da Gesù Nostro Signore, che consiste nell'amare l'altro più di se stessi e nell'amarlo anche quando l'altro ci vuole e ci fa male, va oltre la solidarietà comunemente ammessa, ma porta a perdonare e a riconciliarci, porta anche a vincere il male che riceviamo col bene che facciamo. Ci fa totalmente liberi e ci permette di attingere ad una sorgente interiore della gioia e della beatitudine, altrimenti impossibile e sconosciuta.
Art. VIII - Dislocamento nelle case
La casa, ed il posto nella casa, viene deciso dai Responsabili del Progetto sulla base:
a) di disponibilità di posti,
b) di obiettiva vicinanza al posto di lavoro,
c) di compatibilità caratteriale con gli altri.
Il vivere insieme con altri è essenziale all'impianto socio-economico del Progetto stesso. Se qualcuno non vive facilmente e serenamente con qualcuno o con tutti gli altri, è lui proprio che deve andare fuori dalla casa famiglia per mancata attitudine alla convivenza.
Art. X - Cura delle Cose
Art. XII - Disponibilità dei servizi - Ciascuno si attenga ai limiti delle propria disponibilità negli armadi predisposti per il vestiario.
La casa non è propria, In una casa famiglia, dove gli spazi debbono essere condivisi, e non si può avere spazio proprio, se non dopo avere concessi e rispettati gli spazi degli altri.
Per ragioni economiche tutti i servizi domestici sono auto gestiti.
Affinché ciascuno, nella organizzazione dell'auto gestione, faccia davvero la propria parte è necessario che ciascuno si offra prontamente a fare tutto. Le case debbono essere tenute in ordine, rassettando ogni cosa al mattino, prima di uscire per il lavoro, e riservando al sabato una pulizia più radicale. Detta pulizia, quella quotidiana e quella settimanale, deve essere fatta da tutti. Saranno effettuati controlli per assicurare la pulizia e l'andamento delle case.
Ci si deve rendere conto che per trovarsi un risparmio che rende utile il trasferimento nel trevigiano per lavorare, bisogna fare da sé cucina e servizi di casa. E bisogna farli bene. Per farli bene, bisogna capire che si debbono fare, e bisogna volere imparare a farli. Se qualcuno non è capace di fare i servizi di casa e non vuole impegnarsi e sforzarsi di farli bene, deve ritenere che il "Progetto lavoro ai meritevoli" non fa per Lui. Il "Progetto lavoro ai meritevoli" è fatto soltanto per coloro che possono collaborare ai suoi fini e possono realizzarsi secondo le impostazioni anche economiche.
Art. XIV - Inserimento nel Progetto e indebitamento
Coloro che entrano nel "Progetto" si impegnano a non chiedere in prestito denaro o cose o servizi ai compagni di dimora o ad altri ospiti nella case del "Progetto".
Se avranno qualche necessità, ne parlino con i responsabili del "Progetto", che per giusta causa, nei limiti possibili e necessari, vi provvederanno.
Finché si resta nel "Progetto", nessun debito deve essere contratto in Banca e con privati. Si deve anzi depositare in banca il risparmio consistente, che lo stare nel "Progetto" consente.
Art. XVI - Come regolarsi quando ci si sente male.
I rapporti con i medici debbono essere stabiliti come segue:
Quando ci si sente male, non si deve andare al pronto soccorso, dove si va in caso di incidente traumatico. Si deve andare, con tessera sanitaria, dal medico di base. E' lui che deve prescrivere il percorso delle cure. Se si va al pronto soccorso si sarebbe respinti e si incorrerebbe in note di censura.
Bisogna altresì avvertire subito la fabbrica mostrandosi responsabili rispetto all'impegno di lavoro. Bisogna meritare in fabbrica. Ogni atteggiamento esclusivamente intento al proprio interesse manifestato nei rapporti correnti squalifica. Quale imprenditore avrà fiducia in una persona che domanda lavoro per avere denaro senza interessarsi minimamente alla responsabilità produttiva che impegna nel lavoro?
Siamo in ambiente di assoluta legalità, e non in ambiente in cui ci si può comportare a modo proprio. Bisogna comportarsi come prescrive la legge. Se a Napoli la legalità venisse disattesa, si sappia che questo non può essere fatto nel Trevigiano, dove la legalità è vissuta dai cittadini ed è richiesta dagli operatori sanitari.
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