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L'impegno antiusura, Massimo Rastrelli s.j. [Articolo pubblicato sul "Gesù Nuovo" nel Maggio 2000] |
L'impegno antiusura, a nove anni dal suo primo avvio, presenta un consuntivo che deve farci riflettere e deve farci ringraziare Dio per l'imprevisto e prodigioso sviluppo. Attraverso ben 35 Fondazioni, presenti in gran parte d'Italia, il complesso e difficile lavoro di salvare non solo quanti sono caduti nell'usura, ma anche di impedire che cadano nell'usura, si va affermando e consolidando.
Ecco alcuni dati: è stata svegliata da un sonno più che secolare la coscienza cattolica, pastorale e morale: la stessa coscienza onesta degli italiani si è fatta più attenta, come mai da oltre un secolo.
Il Papa Giovanni Paolo II quattro volte ha fortemente parlato contro l'usura, e tre volte ha sostenuto con la Sua autorità la Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura e le Fondazioni stesse. Il Cardinale Ruini nell'aprile 1999 ha voluto incontrare in S. Pietro le Fondazioni Antiusura d'Italia, rivolgendo loro un messaggio molto significativo, e impegnativo per la stessa Conferenza Episcopale Italiana, per i Vescovi e per tutti i responsabili dell'impegno ecclesiale e cristiano: parroci, sacerdoti, religiosi e laici. La Consulta Nazionale Antiusura è stata chiamata a far parte della consulta della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) per l'apostolato sociale.
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che sono state aiutate dalla Fondazione |
Con la Chiesa si è messa in movimento la coscienza civile della Nazione, favorendo la formazione di quella che abbiamo chiamato una "cultura antidebito", ritenuta dalle Fondazioni, sin dal principio del loro esistere e operare, come uno "strumento" e al contempo un obbiettivo primario della loro azione.
I mezzi di comunicazione e agenzie di formazione dell'opinione pubblica, anche se non con la continuità desiderabile, sono diventati più attenti al fenomeno usura, ritenuto un pericolo gravissimo per tutti.
Lo Stato ha riconosciuto di dover tenere attiva la sua legge antiusura, con un Commissario di Governo che opera per la prevenzione e la repressione di questo tragico fenomeno. Il rifinanziamento della legge viene assicurato annualmente.
Sotto l'influsso della legge antiusura anche la Magistratura ha profondamente mutato il suo modo di guardare al reato, ed ora è più in grado di capire l'usura e di valutarne il potere malefico.
Sul fronte bancario si è ottenuta la rinegoziazione dei mutui non obbligazionari da parte di molte Banche, tra le maggiori, ed è stato possibile far rientrare nei bilanci familiari somme considerevoli, con evidente beneficio delle famiglie.
Si è anche molto lavorato per ottenere più adeguate e convenienti convenzioni bancarie per la concessione ed il controllo dei prestiti. In tutte le Fondazioni Antiusura, e specialmente a Napoli, si sono ottenuti a questo proposito risultati veramente soddisfacenti. Il fatto per noi più consolante è stato quello di aver potuto soddisfare in larga parte la domanda a noi rivolta da parte di moltissimi richiedenti.
Da dieci anni circa la fila di coloro che il martedì vengono nei nostri uffici, facendo la fila già prima dell'orario di apertura, non solo è continuo, ma cresce. A fine aprile di quest'anno abbiamo registrato prenotazioni fino al 30 giugno. Il 1999 ha segnato certamente il livello più alto della domanda e, grazie a Dio, anche della risposta. Sono stati erogati in banca molte somme dai fondi statali di prevenzione e dai fondi di carità antiusura, e sono stati anche risolti molti casi mediante consulenze professionali.
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in visita alle Case aperte da P.Rastrelli nei pressi di Treviso |
Il preventivo attuale prevede una erogazione di prestiti di prevenzione per circa tre miliardi, in base ai fondi disponibili e ai rientri del gran numero di prestiti concessi antecedentemente e debitamente onorati. Contiamo poi su ulteriori contributi statali, previsti in base alla vigente legge finanziaria.
Anche per il salvataggio dall'usura, in quest'anno 2000, prevediamo prestiti per circa un miliardo, grazie alle offerte liberali dei sostenitori ed ai contributi di Enti pubblici, quali la Provincia di Salerno, una ventina di Comuni, le Camere di Commercio di Napoli, il Banco di Napoli, ecc.
A questo proposito, poiché le domande di coloro che chiedono di essere liberati dall'usura superano le nostre disponibilità di garanzi, preghiamo Dio di unire a noi più numerosi benefattori, e intanto ringraziamo quanti ci sostengono con la loro carità.
Per prevenire l'usura si è anche attivato il progetto "Lavoro ai meritevoli", che come abbiamo scritto altre volte, ha avuto il suo avvio il 29 ottobre 1999 e ha già dato lavoro legale a 32 giovani. 28 giovani sono attualmente residenti nelle sei case completamente organizzate, e due famiglie sono già bene inserite e autosufficienti.
I giovani del Progetto hanno la garanzia di essere stati preparati da una scuola etico-psico-pedagogica e gli imprenditori sanno che sono giovani non ex tossicodipendenti, non ex carcerati, ma provenienti da normali famiglie, giovani che accettano di trasferirsi nel Nord Est soltanto perché non hanno trovato lavoro al Sud, e vogliono inserirsi in fabbrica per aprirsi ad un definitivo e sicuro futuro.
Tra luglio e ottobre si annunciano ben quattro matrimoni. La nascita di nuove famiglie cristiane è uno scopo voluto dal progetto, per realizzare un completo sviluppo della persona umana. In tutte le case il Crocifisso, la Madonna e S. Giuseppe Moscati sono presenti e sono termine di riferimento. Uscendo ed entrando i giovani baciano il Crocifisso e pregano sulla Bibbia, tenuta aperta all'ingresso delle case. Il Papa Giovanni Paolo II, nel suo pellegrinaggio sul monte Sinai ha detto: "Soltanto nell'osservanza dei dieci comandamenti l'umanità può avere il suo futuro".
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