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Le Fondazioni Antiusura Consulta Nazionale Fondazioni Antiusura |
Cosa fanno | Cosa non fanno | Come funzionano |
Come si sostengono
Indirizzi delle Fondazioni Antiusura
* Ascoltano
le richieste di persone e famiglie vittime dell'usura o che versano in condizione di indebitamento o che sono a rischio di usura. Approfondiscono le loro reali condizioni e le relative prospettive di soluzione.* Richiedono
ogni documentazione comprovante la domanda, e sollecita la partecipazione delle comunità familiari e parrocchiali:* Forniscono
consulenza legale e finanziaria ed, eventualmente, offrono ogni forma di mediazione verso organismi istituzionali e non, in grado di offrire una soluzione.* Rilasciano
le garanzie necessarie per accedere ai cosidetti crediti personali (per un importo massimo di 30 milioni), qualora le persone e le famiglie abbiano capacità di ripresa.* Svolgono
un'azione preventiva, di carattere educativo ed informativo, diffondendo una cultura ispirata ai valori della solidarietà e della sobrietà. Propongono stili di vita - personali, familiari e comunitari - che sappiano sviluppare un uso responsabile del denaro.* Promuovono
la cultura della legalità e la conoscenza delle leggi sull'usura, sul racket, e la conoscenza di tutti i possibili aiuti per garantire i diritti e la dignità di quanti sono vittime degli usurai.* Operano
nella diocesi o nella città, provincia e regione nella quale hanno competenza.* Non erogano
direttamente prestiti, ma forniscono alle banche convenzionate le garanzie necessarie per poter accedere, a condizioni di favore, al credito ordinario, altrimenti negato.* Non danno
sussidi.* Non lavorano
"a sportello".* Non fanno
interventi di fronte a una carente o lacunosa esposizione della situazione debitoria;* Non hanno
la pretesa di risolvere complessivamente il problema dell'usura. Vogliono, invece, fornire alle persone e alle famiglie un luogo competente ed accogliente di ascolto e di consulenza e - per quanto è possibile - offrono anche il percorso finanziario di recupero.* Non sono
un organismo burocratico, ma una realtà che vive soprattutto dei lavoro di decine di volontari, con specifiche competenze professionali.* Non possono
operare senza la fattiva collaborazione e l'impegno finanziario dei "Centri di ascolto" delle parrocchie, delle diocesi, degli enti che risultano Soci Fondatori o Promotori (Comuni, Provincie, Regioni, Associazioni di categoria) e di quanti, soprattutto in famiglia, possono dare vita a catene di solidarietà.Il primo ascolto delle persone che ne hanno fatto richiesta si svolge in modo decentrato, per consentire un approfondimento maggiormente legato alle singole realtà territoriali. Ove ciò non è possibile, si realizza direttamente presso la sede della Fondazione.
L'ascolto è finalizzato alla comprensione:
- dell'effettiva situazione debitoria delle persone, del nucleo familiare o dell'azienda;
- della reale capacità di reddito;
- dell'eventuale rete familiare - o di amici disponibili a un sostegno, per elaborare i possibili percorsi di recupero.
Per la successiva fase istruttoria, è assolutamente necessaria ogni possibile collaborazione: in particolare delle singole parrocchie, al fine di valutare le reali condizioni del nucleo familiare e predisporre forme di accompagnamento e di sostegno nel caso dell'effettiva erogazione delle garanzie.
Se l'iter dell'istruttoria si conclude positivamente, la richiesta di prestito viene inviata ad uno degli istituti bancari convenzionati con la Fondazione, il quale - anche in presenza delle garanzie - svolge il suo autonomo lavoro istruttorio.
L'equipe decentrata, o eventuali "tutori", svolgono un'azione di accompagnamento delle singole situazioni, fino alla soluzione della situazione debitoria. Ciò in funzione dell'effettivo recupero delle persone o delle famiglie, e per rendere possibile - al momento del rientro del prestito - il reimpiego delle garanzie a favore di altre persone, nuclei familiari o aziendali.
In collegamento con la Fondazione stanno nascendo "équipes di ascolto" decentrate, che possono essere segnalate dalla segreteria.
La Fondazione è disponibile a formare e ad accogliere altri volontari per il servizio, e in alcuni casi assicura alle persone indebitate (sotto usura o a rischio di usura) dei "tutori", volontari cioè capaci di consigliare e orientare nelle situazioni di maggiore difficoltà.
Ogni Fondazione vive grazie ai contributi dei privati, delle comunità ecclesiali, degli enti e dei Soci fondatori e promotori (Comuni, Provincie, Regioni, Associazioni di categorie). Utilizza anche una parte dei "fondi dell'8 per mille" della propria Diocesi.
E' iscritta all'Albo delle Fondazioni che svolgono azione di prevenzione, e riceve un finanziamento finalizzato all'incremento di un fondo di garanzia, utilizzabile solo per la prevenzione, cioè per le persone a rischio di usura.
Senza però l'adesione convinta dei Soci Fondatori o Promotori, delle comunità parrocchiali, delle comunità religiose e dei privati, non può continuare ad operare fattivamente.
Per sostenere la Fondazione della propria diocesi, città, provincia, regione, si può utilizzare il conto corrente postale intestato alla propria Fondazione.
Se si posseggono competenze di base di carattere giuridico ed economico, o esperienze di ascolto, si può offrire la propria disponibilità come volontario, rivolgendosi alle varie Fondazioni o chiedendo informazioni alla Segreteria della Consulta Nazionale Antiusura.
"Incoraggio e benedico lopera altamente meritoria che la vostra Consulta Nazionale sta svolgendo per fermare questo impietoso sfruttamento del bisogno altrui, e così dare speranza a chi si trova invischiato nella rete di spregiudicati usurai."
(Giovanni Paolo II Udienza del 10 settembre 1997)
CONSULTA NAZIONALE FONDAZIONI ANTIUSURA
Segreteria Nazionale: Via dei Gesuiti, 20 - 70122 Bari
Tel. 080.524.19.09 - Fax 080.524.19.00
Presidente: Padre Massimo Rastrelli s.j. Segretario: Mons. Alberto DUrso.
Consiglieri: Mons. Marco Granara, Mons. Guerino Di Tora, Padre Basilio Gavazzeni.
Cordinatore Nazionale: Dott. Paolo Giusto.
Sito web della Fondazione Antiusura "S.Nicola e Santi Medici" di Bari:
http://impnet.it/nousura
Città |
Fondazione |
Tel. |
Presidente |
Avezzano AQ |
Jubilaeum |
0863.234.53 |
Don Antonio Salone |
Bari |
S.Nicola e SS.Medici |
080.524.19.09 |
Mons.Alberto DUrso |
Cassano allo Jonio |
S.Matteo Apostolo |
098.171.008 |
Don Attilio Foscaldi |
| Castellammare St. | Exodus 94 | 081.870.17.02 | Don Carmine Giudici |
Catania |
B.Cardinale Dusmet |
095.731.57.56 |
Don Giuseppe Coniglione |
Catanzaro |
S.Maria del Soccorso |
0961.750.386 |
Don Giuseppe Silvestre |
| Cerignola FG | Fond.Antiusura | 0885.421.572 | Don Giacomo Cirulli |
Crotone |
Zaccheo |
0962.202.72 |
Mons.Giuseppe Morrone |
Foggia |
Buon Samaritano |
088.161.64.99 |
Mons.Fausto Parisi |
| Foligno | Umbria contro l'usura | 0742.357.447 | Don Luigi Filippucci |
Genova |
S.Maria del Soccorso |
010.595.94.84 |
Mons.Marco Granara |
Isernia |
S.Pietro Celestino |
0865.508.49 |
Ing.Sergio Florio |
Lamezia T. CZ |
Mons. A.Moietta |
0968.248.39 |
Dott.Maria Rosaria Agapito |
Locri RC |
SS.Cosma e Damiano |
0964.207.99 |
Mons.Giancarlo Bregantini |
Matera |
Mons.V.Cavalla |
083.531.48.12 |
Prof.Angelo Festa |
Milano |
Antiusura Lombarda |
02.864.543.45 |
Dott.Gianfranco Testa |
Napoli |
S.Giuseppe Moscati |
081.5578.194 |
P.Massimo Rastrelli s.j. |
Perugia |
Umbria contro lusura |
0755.001.625 |
Dott.Piero Cenci |
Pescara |
S.Andrea |
085.422.22.96 |
Dott.Umberto Nocelli |
Roma |
Adiconsum |
06.441.70.21 |
Dott.Donata Monti |
Roma |
Salus Populi Romani |
06.698.863.69 |
Mons.Guerino Di Tora |
S.Benedetto d.Tr. |
Mons.Traini |
0735.582.988 |
Dott.Giovanni Albano |
| Salerno | S.Giuseppe Moscati | 089.254.190 | P.Massimo Rastrelli s.j. |
Siena |
Arciconfr.Misericordia |
0577.210.286 |
Dott.Lelio Grossi |
Teggiano |
Fondaz.in Teggiano |
0975.795.78 |
Don Andrea La Regina |
Torino |
S.Matteo |
011.517.85.24 |
Dott.Franco Alunno |
Nota:
Informazioni tratte dallopuscolo edito a cura di Mons.Alberto DUrso, Segretario Nazionale della Consulta Fondazioni Antiusura.
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