Fondazione Antiusura S.Giuseppe Moscati
Assemblea del 31 ottobre 2000

Relazione di P.Massimo Rastrelli s.j.

Il senso della nostra azione | Esame dei dati del 1999 L'attività finanziaria nel 1999
Cura per l'incremento dei fondi | Contabilità generale e controlli
La Legge 108/96 - Rapporti con la Fondazione | I rapporti con le Banche

Il senso della nostra azione

Tutti sanno che l'usura, quella tra persona e persona; quella della malavita organizzata ai danni delle persone, delle famiglie e delle imprese; quella della organizzazione della criminalità nazionale e internazionale, nonostante tutto, si espande e cresce.

P.Massimo Rastrelli s.j.

Cresce, non solo per le azioni dei peccatori e della malavita che la offre, la progetta, la inocula, anche con raggiri e con truffe, tendendo reti tessute con tenaci fili apparentemente legali, ma cresce anche per le tante collaborazioni, silenziose e non attive, che all'usura danno tutti coloro che, rivestiti di pubblica responsabilità e da cittadini privati, non decidono di fare quello che potrebbero e dovrebbero fare.

Che senso può quindi avere la nostra azione antiusura?

Alle Fondazioni antiusura non spetta fronteggiare, controllare e annientare il fenomeno dell'usura. Questo compito spetta a tutte le componenti istituzionali, civili e personali che direttamente o indirettamente generano l’usura.

Alle Fondazioni spetta salvare dall'usura persone, famiglie e piccole imprese, sia operando il salvataggio dal male dell'usura già contratta, sia soccorrendo, sia consentendo loro di accedere al piccolo prestito.

L’Esercizio 1999 è stato sicuramente uno dei più significativi nella pur lunga e ricca storia della Fondazione. Nel prospetto che segue sono sintetizzati gli elementi essenziali degli ascolti eseguiti dal 1° Gennaio al 31 Dicembre 1999.

Esame dei dati del 1999

Ascolti complessivi effettuati: 864.
Valore globale dei finanziamenti richiesti: Lit. 18.578.900.000
Così ripartiti:

* Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura L. 108/96

Erogate presso Istituti di credito

161 pratiche

2.526.500.000

Archiviate

324 pratiche

5.714.900.000

Giacenti - già deliberate

66 pratiche

1.415.000.000

Risolte con consulenza legale

46 pratiche

2.459.000.000

Risolte con mediazione legale

23 pratiche

895.000.000

Totale A

620 pratiche

13.010.400.000

* Fondo Famiglia - Usura

Erogate presso Istituti di credito

69 pratiche

1.048.500.000

Archiviate

75 pratiche

1.363.500.000

Giacenti - già deliberate

52 pratiche

944.500.000

Risolte con consulenza legale

16 pratiche

800.000.000

Risolte con mediazione legale

19 pratiche

1.115.000.000

Totale B

231 pratiche

5.271.500.000

* Fondo Camera di Commercio

Erogate presso Istituti di credito

13 pratiche

297.000.0000

Totale C

13 pratiche

297.000.0000

Totale generale(A+B+C)=D

864 pratiche

18.578.900.000

E’ altresì da valutare che nel corso dell’esercizio 1999 sono stati erogati N° 63 prestiti per domande deliberate nell’anno 1998, per un valore complessivo di: Lit 952.800.000

L’esame dei dati è di per sé eloquente; ci si limita pertanto ad evidenziare che 399 domande (324 per la prevenzione dell’usura e 75 per il fondo famiglia) sono state archiviate per:

- Eccesso di richiesta (superiore a Lit. 30.000.000);
- Mancanza di riscontri cartacei e documentazioni necessarie;
- Assoluta impossibilità di reperire la fonte di rimborso;
- Rinuncia o abbandono da parte del richiedente

Tuttavia, a queste persone sono state fornite qualificate consulenze economico-finanziarie, legali e commercialistiche.

Tutta questa vasta e significativa attività é stata eseguita in uno scenario che ci vede completamente soli nell'assumere e assolvere l'impegno per la soluzione del problema nei reali termini economici.

A conti fatti, quasi tutti, sportelli o associazioni di origine non ecclesiale e non strutturati al fine di organizzare un soccorso anche economico, non vanno oltre la informazione, la consulenza ed i consigli: fanno cose certamente utili, ma fanno anche molta propaganda, suggerendo specialmente il ricorso alle vie legali, senza però chiarire, come si dovrebbe, la situazione reale, che attende quanti imboccano la via della denunzia o del processo.

Bisogna infatti portare a conoscenza a quanti pensano di denunciare, che:

- le Forze dell'ordine dicono, onestamente ed apertamente, che nessuna protezione può essere loro assicurata;
- fatta la denunzia, non si godono immediatamente i benefici della Legge. Comincia un vero calvario: avere a che fare con gli Avvocati, col Tribunale, con spese immediate, che, in gran parte, non si possono neppure valutare subito;
- mettere in conto l'onere fisico e psicologico dei processi, dei patteggiamenti ecc., che certamente verranno proposti dagli avvocati della difesa se l‘accusa si presenterà forte.

Infine, si aggiungono il coinvolgimento della famiglia e la paura di vedere in circolazione gli accusati, che restano liberi di agire e di terrorizzare fino a condanna definitiva, e cioè per anni ed anni.

Per tutti i dati forniti e per le cose suddette confermiamo, con determinazione, la via intrapresa che abbiamo già percorsa per diversi anni.

L'attività finanziaria della Fondazione nell'anno 1999

Il 1999 è stato un anno di pieno impegno ed in crescita. E' stato certamente l'anno di una maggiore richiesta di aiuto economico da parte di soggetti bisognosi.

In nessuno dei precedenti anni della attività, quasi decennale, della Fondazione Antiusura S. Giuseppe Moscati, si è fatto tanto.

Accurata è stata la vigilanza per una corretta impostazione delle pratiche, per una non superficiale valutazione delle ragioni che hanno motivato la richiesta dei prestiti, come pure laboriosa e severa è stata la richiesta dei riscontri cartacei; e questo dice che non ci siamo fermati al solo "sentito dire".

La seria impostazione della istruttoria delle pratiche ha avuto l'effetto di vedere non pochi abbandonare la richiesta stessa del prestito, quasi a dirci: "Abbiamo provato a presentare giustificazioni della richiesta di prestito non vere e siamo stati messi in condizione di dover fare i conti con la loro effettiva inconsistenza".

In qualche altro caso abbiamo dovuto noi stessi aiutare il richiedente a prendere coscienza di quanto fosse controproducente, ai fini dei suoi stessi interessi, fingere bisogni inesistenti, o nascondere bisogni reali dietro la presentazione di ragioni inventate. Consideriamo di grande valore questa opera di illuminazione e di conduzione delle persone, delle famiglie e delle imprese al senso di una responsabilità concreta, approfondita e impietosa del male che si deve curare.

Tutto questo è stato possibile per la fedele ed intelligente opera dei nostri collaboratori, membri dei Comitati Tecnici Esecutivi, che sono presenti a Napoli ed in tutte le Sezioni della Fondazione, dislocate su quattro delle cinque Province Campane.

Dobbiamo ancora rilevare che tutta la gestione finanziaria è stata regolata da un principio a noi molto chiaro e di assoluto valore, e cioè che tale gestione deve tendere ad utilizzare i fondi ai fini istituzionali per l’aiuto delle vittime dell’usura e tutto deve essere fatto con il massimo impiego dei fondi a garantire prestiti, con minima spesa.

Gli ascolti, nella sede della Fondazione

Gratuita è l’opera dei collaboratori, gratuita la concessione di uso delle sedi, gratuito tutto quello che è possibile ottenere in dono.

La spesa, sempre rigorosamente deliberata e documentata riguarda esclusivamente: le retribuzioni dei due impiegati, le spese telefoniche, postali, stampe, cancelleria, viaggi e trasferte ecc. Anche per il 1999 è stata contenuta in una percentuale minima, per se stessa eloquente: il 4%. Il Ministero del Tesoro, relazionato ai sensi della Legge 108/96 ex art. 15 e relativi regolamenti, ci ha riconosciuto il rimborso di 124 milioni, che sono stati restituiti ai fondi antiusura.

Cura per l'incremento dei fondi

Certamente possiamo contare su un "volano" costituito dal rientro delle rate pagate dei prestiti in atto, valori che tendono sempre ad aumentare sia per le condizioni contrattuali a lunga scadenza (mutui a 60 mesi), che per nuove richieste per le quali si registrano sempre meno insolvenze. Ma fino ad oggi il volume dei rientri per prestiti non è ancora tale da consentire una disponibilità mensile di fondi sufficiente per soddisfare la domanda.

Settore per la promozione dei fondi

Alla Dott. Pia Pezza, già membro del Comitato Onorario, è stata affidata la promozione dei fondi, da ottenere attraverso il coinvolgimento di Enti che possono e debbono essere interessati a combattere l'usura.

Un gran lavoro è stato fatto con i Comuni della Regione. Alcuni Comuni hanno fatto pervenire il loro contributo per il 1999. L'iniziativa è stata rinnovata con migliore organizzazione e sistematicità nel corrente anno 2000.

Questa iniziativa si è aggiunta all'altra che si prende cura di relazionare annualmente i nostri benefattori sulle attività della Fondazione.

Contabilità generale e controlli

Da sempre la Fondazione ha la sua contabilità informatizzata e deve molto all'Ing. Ruggiero Altavilla, responsabile del settore, che con l'assidua dedizione e fatica quotidiana, provvede a tutto, alla immissione dei dati in contabilità generale, alla gestione dei programmi informatici, nonché alla stesura del Bilancio d'esercizio.

Nel 1999 questa attività preziosissima dell'Ing. Altavilla ha assunto il compito di controllo su tutta l'attività economico-finanziaria della Fondazione, essendo stato costituito di recente, presso la sede della Fondazione, un apposito ufficio parallelo che controlla i dati della contabilità generale (Cassa, Banche e gestione dei prestiti in corso). Ciò al fine di seguire attentamente l'andamento dei rientri per conoscere l’effettiva disponibilità dei fondi necessari per garantire nuovi prestiti. Con questo si è sortito il vantaggio di seguire le Banche più da vicino.

Settore per il controllo delle morosità e per il recupero delle insolvenze

La preziosa e solerte collaborazione del Rag. Guido De Luca ha assunto fruttuosamente questo compito delicato ed educativo. Il Rag. De Luca, già addetto al recupero dei crediti presso il Credito Italiano, collabora con l’Avv. to Paolo Magliulo e il Dott. Ciro Di Costanzo.

Disposizioni precise sono state deliberate dal Consiglio Direttivo per assicurare la dovuta legittimità e congruità delle azioni e degli eventuali interventi. Si è iniziato, attraverso l'ufficio di controllo della contabilità della Fondazione, a certificare la posizione dei singoli prestiti. Detta revisione, per i casi presi in esame, si è dimostrata utile e vantaggiosa sia per la Fondazione che per gli Istituti di Credito.

La Legge 108/96 - Rapporti con la Fondazione

La Finanziaria del 1999 non ha rifinanziato la legge antiusura 108/96. La Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura e il cartello "Insieme contro l'usura" hanno attivato una forte e continuata presenza presso gli organi competenti: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Interni, Ministero del Tesoro, Relatori parlamentari, singoli Onorevoli e Senatori, ANSA, organi di stampa e reti televisive, allo scopo di evidenziare la necessità di rifinanziare la legge.

Governo e Parlamento non hanno voluto prendere in considerazione le nostre richieste, col motivo, o con la scusa, di voler prima attendere la spesa e la resa dei fondi già stanziati per il triennio 96/98.

Il mancato rifinanziamento della legge non ha avuto conseguenze immediate nell'attività della Fondazione S. Giuseppe Moscati per l'esercizio 1999, avendo questa potuto accogliere la domanda dei prestiti di prevenzione, grazie ai finanziamenti ottenuti dal triennio 96/98.

Si sono però stabilite le premesse per il rifinanziamento della legge negli esercizi finanziari degli anni futuri a cominciare dal 2000. Così nella Finanziaria del 2000 la Legge 108/96 è stata in parte rifinanziata, in quanto sono stati stanziati, non 100 miliardi, come per gli anni 96/98, ma soltanto 30 miliardi. Abbiamo vigorosamente protestato per questo atteggiamento irresponsabile ed ipocrita assunto dal Governo che da una parte riconosce la necessità del rifinanziamento della legge, e dall'altra ne svuota di fatto l'azione di prevenzione, con l'esiguità dei fondi resi disponibili.

Che cosa rappresenta la modesta cifra di 10 miliardi, se si debbono dividere tra le circa 20 Fondazioni ed Associazioni riconosciute dal Ministero del Tesoro?

La nostra osservazione è sembrata giusta e pertinente, tanto che il Commissario di Governo, vedendo disattese, non soltanto le nostre richieste, ma le sue stesse raccomandazioni fatte in tutte le competenti Sedi governative, ministeriali e parlamentari, ha cercato di correre ai ripari, trasferendo al fondo antiusura 20 miliardi prelevati dal fondo antiracket.

Questi interventi sono stati operati assiduamente dalla Consulta Nazionale delle Fondazioni Antiusura, che ha i suoi attenti, solerti e capaci operatori nelle persone di Mons. Alberto D'Urso e del Coordinatore Dott. Paolo Giusto.

Revisori dei conti

La Fondazione S.Giuseppe Moscati ha il Collegio dei Revisori contabili, presieduto dal Dott.Vittorio Carlomagno, che opera ben oltre gli adempimenti dovuti per legge. Ci assiste infatti in ogni passo del nostro cammino condividendo in pieno i nostri ideali cristiani e sociali. Il Dott.Carlomagno è anche membro del Comitato di solidarietà delle vittime antiracket e antiusura del Ministero degli Interni.

I rapporti con le Banche

Durante il 1999 le Banche hanno collaborato sempre di più per offrire un servizio migliore verso la nostra clientela. La collaborazione è stata benemerita da parte del personale funzionario e dei Direttori, che hanno avuto incarico di curare i prestiti e i rapporti con la Fondazione. A tutti loro vogliamo esprimere la nostra gratitudine. Sono amici carissimi che condividono con noi l'ideale di umana e cristiana solidarietà.

Laborioso e complesso è stato il controllo "finaziario-contabile". L’attuale organizzazione degli Istituti di Credito non prevede, per la Fondazione, la trasmissione periodica di un elaborato informatico con tutte le posizioni debitorie aggiornate dei prestiti, per cui la rilevazione contabile delle rate pagate, contraddistinte in quota capitale e quota interessi, viene effettuata con notevole ritardo e con possibili errori, in mancanza di un elemento fondamentale di concordanza.

Pertanto abbiamo maturato la consapevolezza di dover aggiornare le convenzioni bancarie, elaborandone un nuovo progetto. Le differenze registrate per i casi esaminati, come già accennato nel punto precedente, sono state regolate dagli Istituti di Credito con le relative contabilizzazioni sui conto correnti ordinari di competenza.

Restiamo tuttavia grati alle Banche che collaborano con noi, ben sapendo che i nostri prestiti non sono di molto vantaggio economico per esse, mentre sono di notevole peso umano, psicologico e morale.

NOTA: Vedi anche la pagina con la Relazione dell'Ing.Ruggiero Altavilla all'VIII Assemblea della Fondazione Antiusura.

Altre pagine sulla Fondazione Antiusura
S.Giuseppe Moscati


Home Page

moscati@gesuiti.it