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Carmelo S.Anna - Carpineto Romano e mi parlava dentro…" Suor Anna Luisa dell’Immacolata |
"Dio, Tu mi hai accompagnato fin dalla mia giovinezza…"
Cosě canta il salmista... È il Signore che ha messo in me un anelito all’eternità, a qualcosa che va oltre le apparenze umane, oltre le cose del mondo, destinate a perire e a dissolversi.
Sì, è stata proprio questa percezione che mi ha fatto dire il mio "sì". Io, piccola, insignificante Sua creatura, nata in un piccolo paese sconosciuto a molti, in provincia di Padova, figlia di contadini, ho trovato la forza di aderire a Lui.
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[Foto: Peter Christopher s.j.] |
Il mio papà ha poi lavorato anche in fabbrica, ma sono sempre stata fiera di essere figlia di un contadino, perché è lì che il Signore mi si è manifestato: nella mia quotidianità, nella semplicità della natura. Amavo sin da fanciulla contemplare il cielo, le stelle, le distese verdeggianti delle piantagioni del grano, delle viti.
Frequentai la scuola e poi mi diressi verso il lavoro, per aiutare la famiglia. È stata anche l’esperienza a diretto contatto con la fatica di ogni uomo, di ogni giorno, con i suoi problemi, i suoi bisogni, le sue debolezze, a farmi maturare: coglievo nel volto delle mie compagne il Volto di Dio, povero, provato, maltrattato, stanco, anche sconvolto, e lì incominciai a percepire il "messaggio" del Signore.
"Perché tutta questa sofferenza? Perché la morte, la fatica, l’ingiustizia contro il povero, l’indifeso?" Andavo qualche volta in parrocchia dove visitavamo i malati, aiutavo a fare catechismo, i bambini mi piacevano molto.
Un sacerdote mi aiutò, però, a comprendere "qualcosa" di più grande a cui il Signore mi stava chiamando, dicendomi: "Tu desideri tanti bambini se ti sposassi… dici che ne vorresti almeno 10… ma ricordati che sono sempre pochi in confronto a tutti quelli del mondo!"… E' così - mi diceva - che anch’io ho capito che la mia vocazione era al sacerdozio".
Fu durante un campo-scuola ad Assisi, proprio in un giorno di "deserto", che mi sentii inondata di pace e avvertii una "attrazione" inspiegabile verso Dio, ed ebbi la chiara intuizione che Egli mi voleva tutta per Sé.
L'ho "capito" anche - e soprattutto - tornando nel mio habitat naturale, quotidiano: nel lavoro, in casa, con gli amici. Non mi sentivo più la stessa persona di prima; c’era qualcosa di "nuovo" in me. Cominciai a vedere le cose, gli avvenimenti, con occhi nuovi: tutto prendeva voce e mi parlava dentro.
Cominciai a farmi molte domande sul senso della vita, del dolore, del lavoro, della malattia. Che senso aveva fare le cose, se queste non erano indirizzate ad un valore più alto? Compresi che era Dio che agiva in me.
Anche i miei genitori notarono un cambiamento: alla sera tornavo infatti sempre più tardi dal lavoro, e alla mia mamma, che chiedeva spiegazioni, non dissi nulla, fin quando non scoprì che me ne andavo in chiesa: sola con Gesù Eucaristia. Mi piaceva molto starmene ore e ore davanti a Lui. Gli raccontavo tutto quello che mi succedeva e gli chiedevo di intervenire in molti casi di bisogno.
Trovai anche un ragazzo, ma capii che anche se mi fossi sposata, non avrei trovato quella felicità che cercavo, e allora, poco dopo, lo lasciai. Con le amiche frequentavo il ballo, andavo anche in discoteca, ma riflettevo e mi chiedevo se quei ragazzi e ragazze fossero veramente felici, e mi ritrovavo a pregare per loro.
Un giorno lessi su Famiglia Cristiana che c’era una Comunità di monache carmelitane - qui a Carpineto - che permetteva a giovani interessate di fare esperienza dentro il monastero. Scrissi loro e mi ritrovai qui, a trascorrervi dieci giorni di ferie estive.
Vivendo con le monache, capii che era proprio qui che il Signore mi voleva e mi aspettava da tempo.
Decisi allora di tornare a casa per avvertire i miei genitori, lasciare il lavoro, sistemare un po’ di cose. Rimasi quasi un anno e mezzo fuori: fu un periodo di riflessione, di confronto con me stessa e anche di lotta; fu duro ma, alla fine, vinse il Signore. Così "approdai" al Carmelo nelle ferie natalizie del 1990…
Ringrazio e lodo il Signore ogni giorno della mia vita, per le meraviglie che Lui compie nel cuore di ciascuno di noi, nel mio per primo!
Suor Anna Luisa dell’Immacolata
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