Carmelo S.Anna - Carpineto Romano
Il valore del "quotidiano": |
"Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino" (Salmo 118, 105).
Qui il salmista parla di una lampada che è la Parola di Dio, che ha la potenza di "illuminare" i nostri passi, quei nostri passi che ogni giorno si ripetono e spesso si rassomigliano, quel nostro cammino che presenta, ogni giorno, sorprese gioiose e ostacoli dolorosi.
Quante volte pensiamo: "E' tutto uguale, non cambia niente". Questo è il quotidiano privo della speranza nella fede, che si soddisfa momentaneamente di un sorriso, di un incontro, che si accontenta dell'umano delle esperienze, rimanendo svuotato e terribile da affrontare non solo quando sopraggiungono gravi problemi, ma anche quando si fa presente alla nostra vita l'irrealizzazione, l'insoddisfazione, la pesantezza e la stanchezza di scelte che non recano la pace a noi stessi.
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Qual'é, allora, il segreto per vivere l'attimo presente che passa? E' solo la paternità di Dio, il Suo Amore provvidente che ha definito la nostra storia, l'ha pesata e soppesata, che l'ha "disegnata sulle palme delle Sue Mani" (Isaia 49,16), la conduce, la guida e la realizza.
Al di sopra infatti delle situazioni concrete e talvolta "pesanti" che sperimentiamo, che si svolgono intorno a noi e attraverso di noi, Dio Padre ci parla, ci comunica il Suo desiderio di essere Lui la nostra Storia più importante, il Centro da cui partono tutte le decisioni e le motivazioni del nostro agire quotidiano.
Il quotidiano, composto dalle "solite" persone, dai medesimi luoghi, dalle consuete occupazioni, rivestito della sua dimensione spirituale non sarà più allora il banale e monotono quotidiano, ma diventerà il presente luminoso, il giorno nuovo e diverso che riceviamo dalla conoscenza della Misericordia infinita che Dio ci usa.
Questo presente pieno di speranza ci porterà a leggere la nostra storia dentro di noi, attraverso il richiamo della Voce del Padre, nella Parola ascoltata e meditata, e nei segni esteriori di una dimensione che appare solamente ordinaria, banale e regolare.
E' una interiorità fondata sulla speranza e sulla certezza che Dio "passa" nel nostro momento. Attraverso questa o quella vicenda, quella telefonata o quella riunione, quell'avvenimento lieto o doloroso, si riesce ora a riconoscere che è Lui che ci sta donando la capacità spirituale di affrontare ogni situazione, di guardarla e guidarla con il senso di dipendenza all'azione del Padre, perché è Lui che ha tutto disposto e permesso per il nostro bene.
Egli si sta occupando di noi, con la conseguente crescita da parte nostra del senso di percezione di questa misteriosa azione di grazia che rende il nostro cuore semplice e umile, aperto alla quotidianità come espressione ed esperienza dell'incontro con Dio.
E' il Maestro che ci educa ad ascoltarLo là dove siamo. Allora, l'attimo che compone il giorno, il mese, il tempo, passerà sereno, con la partecipazione cosciente della nostra volontà e del nostro amore. Il soffio dello Spirito sovrasta il giorno e alita su ciascuno di noi, insegnandoci a costruire il nostro oggi.
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