Carmelo S.Anna - Carpineto Romano

"Tu sei la mia gioia!"

Sr Maria Lucia del Dio Vivente parla della sua vocazione al Carmelo

"Il tempo del canto è tornato", io non posso tacere; lo griderei sui tetti: "Sei grande, Signore!". Mi conosceva prima che fossi formata nel grembo materno; pronunciò il mio nome e Lucia fu.

Soffiò dolcemente – fin da allora – il suo sogno; palpitava dentro, mentre crescevo; ma non sapevamo cosa sarebbe stato di me… finché – dai banchi di scuola – Gesù mi prese: sguardo mirato, attimi infiniti, in un silenzio che sussurrava: "Tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te. Perché tu sei preziosa ai miei occhi e io ti amo".

Inaudito eppure vero, quanto la Sua croce e il Suo sangue versato. "Non dire: sono giovane. Dio sceglie, infatti, ciò che nel mondo è nulla, perché nessuno possa gloriarsi davanti a Lui".

[Domenico Ghirlandaio]

E vado ripensando allo stupore generale, dinanzi alla partenza di quella 18enne… Impossibile trattenerla, poiché a sospingerla non era uno spirito di timidezza, non un’improvvisata: l’ultimo anno dell’Istituto Magistrale mi aveva condotto all’esame di maturità e verso un "sì" preparato da tappe, con la forza dell’Eucaristia, nel Perdono del Salvatore, alla luce della Parola.

Il mio Dio è stato pastore buono da quando esisto fino ad oggi! Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Con la Professione Solenne ho messo nelle Sue mani i miei giorni.

Venite per applaudire insieme al Signore, perché nell’esistenza che spendo per Cristo si realizza ciò che sembrerebbe impossibile: "Ti potrà forse lodare la polvere?"… Sì! Hai guardato alla mia miseria e io canterò senza posa: "Stupende sono le tue opere, o Signore Dio Onnipotente!".

L’abbraccio di queste righe raggiunga persone, movimenti, realtà ecclesiali provvidenzialmente intrecciate con la storia dei miei 25 anni. Figlia dei profeti, chiamata a custodire e trasmettere la testimonianza di Gesù, sento risuonare la voce del Risorto: "Va’ dai miei fratelli e dì loro… Chi rimane in me fa molto frutto".

Ti benedico, Padre, per i numerosi volti e nomi accolti nell’apertura generosa di questo Carmelo, in cui l’ardore di Elia e la tenerezza di Maria si fondono in uno stile profetico e giovane .

Per la loro vicinanza non voglio dimenticare suore, frati, sacerdoti, e la bellezza di appartenere alla grande Famiglia Carmelitana. In questi 7 anni Dio ha dilatato il mio cuore per renderlo universale: lì ricordo ciascuno e i drammi del mondo, facendo salire una continua preghiera al Signore.

La mia preghiera è per tutti voi, compresi quanti non conosco... Si moltiplica l’inno di lode alla gloria di Dio, e la piccola carmelitana – prostrata a terra in una adorazione e gratitudine infinita – si sente circondata da una vibrante supplica e osa domandare per mezzo del Figlio:

"Custodiscimi e conserva nel tuo nome coloro che mi hai dato". Davvero "ci guidò per una strada meravigliosa, diventando riparo di giorno e luce di stelle nella notte..."


[Testo tratto dalla lettera scritta da Suor Maria Lucia del Dio Vivente in occasione della sua Professione Solenne, sabato 20 ottobre 2001]


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