Carmelo S.Anna - Carpineto Romano Maria nel mistero di Dio | ![]() |
Maria "attenta" alla presenza di Dio -- Maria nel mistero di Dio e della Chiesa
Maria Regina delle vocazioni
Maria "attenta" alla presenza di Dio
All'approssimarsi di ogni solennità della Beata Vergine Maria, vi invitiamo a guardarla come stella, luce e guida del cammino. Il nostro cuore è già pieno di gioia al pensiero di poter far festa alla nostra Mamma celeste, la più bella, la piena di amore e misericordia per ognuno di noi.
Vorremmo, perciò, rivolgervi un invito: contemplare ogni giorno Maria, per scoprire e conoscere cosa è che la rende così amabile a tutti i suoi figli, che fanno a gara nel farle festa in ogni occasione propizia, specie per le solennità proposte dalla Liturgia, come la Madonna del Carmelo (16 luglio) e la sua Assunzione al Cielo (15 agosto).
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di ogni giorno. |
Possiamo contemplare Maria come colei che è stata sempre donna aperta alla presenza di Dio. Chiamata ad essere Madre del Figlio di Dio, mai smise di meditare l'alto mistero dell'Incarnazione che era avvenuto in Lei e di "serbare nel segreto del suo cuore" la sua Parola.
Guardiamo Maria e impareremo ad "aver fame" e bisogno di Dio! Dio, che l'amò per primo, la rese anche capace di donarsi senza riserve al suo piano salvifico. Possiamo dunque a pieno titolo imparare da Lei questa disponibilità e generosità.
Chiediamo a Maria di intercedere per noi e supplichiamola con tutta la sincerità del nostro amore di figli: "Madre del Carmelo: prega per noi!". Prega perché ci mettiamo in cammino verso la perfezione cercando di imitare le tue virtù, soprattutto a mettere al primo posto, con rinnovato slancio, l'adesione al Vangelo. Ci inginocchieremo con fede viva a meditare il mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio dal quale solo ci viene la salvezza.
Maria lo contemplò profondamente fin dal primo momento in cui il Verbo prese posto nella sua anima per diventare Uomo come noi. Come Lei adoreremo Gesù Cristo, nostro Signore, quale Dio nascosto nell'Eucaristia, presente in mezzo a noi, accanto a noi nella nostra storia personale come in quella di ogni uomo. Con Maria rafforzeremo la nostra fede in Gesù, la nostra fiducia in Lui.
Impareremo da lei ad essere "uomini e donne di Dio" e a trasformare in opere buone quanto ci troviamo a vivere. La fede, infatti, è adesione totale a Dio - come ci insegna Maria - e sempre in crescita, perché la fede non ha un traguardo: perciò preghiamo: "Signore, noi crediamo, ma rafforza la nostra fede".
La fede, carissimi, non nasce da teorie filosofiche, ma nasce da un moto del cuore che si innamora di Cristo e cammina con Lui su due strade lastricate di amore: Dio e il prossimo. Maria non disgiunse mai queste due realtà che danno senso alla nostra esistenza. Mettiamoci alla sua scuola, carissimi fratelli e sorelle, impareremo a percorrere la via del Cielo.
Maria nel mistero del Cristo e della Chiesa
La Madre del Redentore ha un preciso posto nel piano della salvezza, perché, "quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, che grida: Abbà, Padre" (Galati 4,4)" (Giovanni Paolo II, Redemptoris Mater, 1).
"Alla fine, ai nostri giorni, Dio ha parlato a noi per mezzo del Figlio" (Ebrei 1, 1-2). "Mandò infatti suo Figlio, cioè il Verbo eterno, che illumina ogni uomo, affinché dimorasse tra gli uomini e spiegasse loro i segreti di Dio (cfr. Giovanni 1, 18)" (Dei Verbum, 4).
E il Verbo si è fatto carne nel grembo di Maria, la donna che ha detto un sì incondizionato al progetto di Dio su di lei. E così abbiamo visto il figlio di Dio camminare sulle nostre strade, provare i nostri sentimenti, farsi compagno nel cammino di ogni uomo e donna fino alla fine dei secoli. Egli "con le parole e con le opere, con i segni e con i miracoli, e specialmente con la sua morte e la sua risurrezione, infine con l'invio dello Spirito di verità, compie e completa la Rivelazione" (Dei Verbum, 4).
Il Verbo, quindi, ha preso la nostra natura e si è fatto uno di noi. Non è poco condìvidere la nostra natura umana, tutto eccetto il peccato. Il peccato è la nostra debolezza, è la nostra fragilità, è la nostra creaturalità.
Nell'iconografia mariana in genere, e in quella carmelitana in particolare, notiamo sempre la Madre che tiene in braccio il Figlio. Teologicamente non ha senso rappresentare la Madre senza il Figlio, perché Maria è Madre di Dio e ognuno di noi è chiamato a diventare "generatore di Dio", come diceva il martire carmelitano Tito Brandsma.
"Il Padre delle misericordie ha voluto che l'accettazione da parte della predestinata madre precedesse l'incarnazione, perché così come una donna aveva contribuito a dare la morte, una donna contribuisse a dare la vita" (Lumen Gentium, 56).
Maria, dunque è Madre di Cristo, Madre di Dio, Madre nostra. È apparsa nell'incarnazione del Cristo e la ritroviamo fino alla sua morte in croce. Il vangelo ci presenta Maria sotto la croce. È lei che dobbiamo imitare, al suo modo di essere madre anche in quel momento tremendo. Come Lei, siamo chiamati a "stare in piedi" anche nelle difficoltà e a portare il dolore di chi condivide il nostro cammino.
Come Lei siamo chiamati ad essere, ogni giorno, "madre" di quel Gesù che si nasconde nel volto di ogni uomo e donna, tenendo presente che "le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore" (Gaudium et spes, 1).
Maria, Regina delle vocazioni
Su ogni persona Dio ha un progetto specifico, unico e irripetibile, così com'è stato per Maria, chiamata ad essere la Madre di Dio, a portare nel suo cuore i segni della passione del figlio e ad abbracciare la sua stessa missione.
Maria ha detto il suo "sì" pieno alla volonta di Dio, scegliendo di impegnare tutta la sua persona in un progetto di vita che le appariva ancora misterioso. Si è fidata di Dio e il Signore le ha donato più di quanto avrebbe potuto desiderare.
Grazie a lei, al suo sì generoso, abbiamo potuto conoscere il Volto di Dio, il suo Amore, la sua Misericordia infinita per noi.
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Vergine santa, Madre del Redentore, [Preghiera di Giovanni Paolo II] |
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