Carmelo S.Anna - Carpineto Romano

Maria, un cammino che continua

Nella solitudine della fede non siamo mai soli...

Ogni riflessione su Maria risulta necessaria quando non si dimentica la vita concreta del quotidiano, altrimenti si corre nel rischio di racchiudere la Vergine in un mondo idealistico, utopistico, troppo distante dalla realtà.

Lo stesso discorso vale quando si ha in vista Dio ed in modo particolare Gesù Cristo, perché Maria è indissolubilmente legata a Cristo, senza il quale Ella non sarebbe che una semplice donna credente come tante altre.

Maria è una luce che ci avvicina al mistero di Cristo, ma anche la figura del Redentore ci porta a comprendere con il cuore e la mente la posizione di Maria nella storia della salvezza. A questo punto ci si può chiedere, tralasciando qualsiasi speculazione teologica, l’impatto concreto, tangibile, di Maria sulla vita di ciascun credente.

Maria č la luce che ci avvicina
al mistero di Cristo

Innanzitutto Maria è una semplice donna che acconsente liberamente alla Volontà divina, adempiendo così al piano di Dio nei suoi riguardi. Tutto ciò che Maria è, lo è per la sua fede: per fede rende fattibile l’Incarnazione del Verbo, diventa Madre di Dio e da "una vergine" tra tante, diventa "la Vergine".

È beata perché ha creduto. In tutto ciò si può scorgere la portata esistenziale della fede, che è un varco verso la trascendenza. L’atto di fede è un auto-trascendersi nella speranza e nell’amore.

Gesù stesso richiama tante volte l’attenzione sulla fede; tanti sono gli episodi del Vangelo in cui Gesù dice: "sia fatto seconda la tua fede" oppure: "la tua fede ti ha salvato". I Vangeli stessi sono stati scritti perché noi crediamo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, il Redentore dell’umanità.

Maria c’insegna che credere oggi è possibile, anche se la mente umana è troppo debole ed impotente di fronte al mistero divino. La fede autentica è fare quello che Gesù vuole dirci e rinunciare ogni momento a se stessi per donarci agli altri nel servizio e nell’amore oblativo.

Credere significa essere segno visibile delle promesse della Nuova Alleanza; significa avere il coraggio di fare un’opzione fondamentale di vita, in quanto non si può servire a due padroni, non possiamo camminare su due vie antitetiche.

Maria ci mostra che credere, nel contempo, non è un sentirsi già "beati", ma è un lungo camminare nelle tempeste e nelle difficoltà della vita, talvolta nel buio totale della fede che può calare nella vita spirituale; è un combattimento da ingaggiare giorno per giorno per mantenersi fedeli a Colui che è fedele in ogni sua parola.

Credere significa anche accettare il rischio di rimanere soli; anzi, occorre accettare di vivere la solitudine della propria fede, in quanto la fede è una questione personale e libera, del singolo come singolo, che scatta nel foro interno della nostra coscienza, del nostro cuore. È un vivere soli dinanzi al Dio solo. Nella solitudine della fede si capisce meglio che non si è mai soli, perché Dio - in cui abbiamo riposto la nostra fede e speranza – è con noi.

La fede non esenta dalla sofferenza; anzi, essa "richiama" la sofferenza, perché il mondo odia tutto ciò che non è suo. Maria, però, ci conforta con il suo atteggiamento avuto dinanzi al Cristo crocifisso, dinanzi a quella situazione drammatica dove sembrava che ogni speranza, ogni certezza, fosse morta. Maria indica chiaramente che la vera fedeltà al Signore, costruita su una fede radicale, non è mai vana, perché dietro a tutto ciò si cela il Volto amorevole e benevolo di Dio.

Maria è l’antesignana della nostra fede, ed è ancora presente e viva nella Chiesa, in mezzo ai suoi figli che le sono stati consegnati da Gesù Crocifisso. Ella ci unisce e ci radica nella Chiesa, che è il corpo mistico di Cristo, per trasformarci così in segni tangibili dell’unità d’amore sussistente nel Dio Trino ed Uno. Tramite la fede Maria elargisce le grazie di cui ciascun credente ha bisogno in vista della salvezza.

Ogni approccio su Maria non è mai esauriente; Maria rimane un mistero, perché Ella fa parte più di ogni altra creatura del mistero di Cristo e della Chiesa, perciò ci restano le poche parole che traspaiono dal suo silenzio.

Riecheggia soprattutto quel comando dato alle nozze di Cana: "Fate quello che Lui vi dirà". Penso che in queste brevi ed esplicite parole sia racchiuso il segreto di Maria, la sua intera spiritualità. Ella è Colei che ha creduto e si è fatta l’umile ancella del Signore, perciò richiede da ciascuno di noi di imboccare la via più sicura e diretta per poterci conformare a Dio, per divenire suoi amici e cioè quella di ascoltare e mettere in pratica la Parola di Dio.


Home Page

info@monasterocarpineto.it