- Carmelo S.Anna - Carpineto Romano -

Come ci si innamora di Gesù?

Come lo si sceglie?

La sequela nasce da un'intuizione del cuore, colta nell'intimo, mediante la fede. È la persona di Gesù che, facendo spazio in noi, occupa desideri, attese, progetti e ideali. È questo incontro che fa scattare in noi qualcosa di straordinario lasciando una nostalgia tale che nessuno e niente può saziare se non Lui solo.

È come quando capisci che hai incontrato la persona della tua vita, quella giusta sulla quale sai che puoi e vuoi investire tutto. E' quanto hanno sperimentato i discepoli del Signore al momento della chiamata. Contagiati dal suo fascino e dal suo progetto, hanno visto la sequela come qualcosa di stupendo e irradiante e non hanno esitato a ritornare a quell'incontro, e incontrare di nuovo quella Persona, aderendo pienamente al Suo progetto.

Anche San Paolo è stato conquistato da Cristo e non ha esitato a giocare totalmente la sua vita per il Signore. E così tanti altri nel corso dei secoli. E dietro ad ogni incontro c'è sempre l'iniziativa del Signore. È Lui che programma l'incontro, che fa il primo passo verso colui che ha sempre amato e prescelto.

"Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi" (Giovanni 15, 16), "Salì sul monte e chiamò a sé chi volle" (Marco 5, 14). Gesù però non si impone, si propone: sceglie, ma lascia anche scegliere: predilige, ma si lascia anche prediligere. Lui, che ha creato l'uomo libero, lo rispetta nelle sue scelte.

Anche Maria, all'annuncio dell'Angelo, poteva pensarci bene e dire "no" al disegno dell'Altissimo, che umanamente non comprendeva, ma si è fidata, e in questa fiducia ha camminato per tutta la sua vita, perché sapeva che Dio non viene mai meno alle sue promesse.

Antico mosaico di "Cristo Pantokrator"
[Duomo di Cefalù]


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