Corso Prematrimoniale Massimo Rastrelli s.j. |
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Gesù dice di se stesso: "Le cose che dico, le dico come le dice a me il Padre". E' necessario prendere atto di una verità fondamentale: nel nostro vivere possiamo agire in forza delle nostre capacità e responsabilità decisionali, oppure possiamo agire in nome di un Altro, cioè in forza delle Sue capacità e nell'ambito delle Sue responsabilità decisionali.
Quando agiamo "in nome di un Altro" - nel nostro caso il Signore - dobbiamo prendere istruzioni da Colui nel cui nome agiamo: dobbiamo seguire una legge già determinata, e lasciamo alla Sua responsabilità ciò che è fatto da Lui attraverso noi.
Alla luce di questi principi domandiamoci: nell'atto di contrarre matrimonio, in nome di chi agiamo?
La risposta è evidente: sotto l'aspetto sociale chi contrae matrimonio lo fa a nome proprio, perché è lui a sposarsi. Ma sotto l'aspetto teologale il matrimonio - in quanto sacramento - ha per "autore" Gesù Uomo–Dio e per "ministri" gli sposi. E' questa la responsabilità teologale, cioè verso Dio, nel matrimonio.
Di conseguenza, è dalla legge di Dio che trae origine e si realizza l'unione non solo nelle azioni, ma nell'essere stesso. E' dal Signore, dalla sua volontà d'amore che scaturisce l'indissolubilità del matrimonio fino alla morte, la fedeltà e il rigetto dell'adulterio, l'unicità e la conseguente esclusione della bigamia, il valore morale del rispetto della dignità umana e divina del coniuge e della propria dignità.
Quindi per vivere il matrimonio come sacramento è necessario responsabilizzarci verso Dio.
Non dobbiamo mai dimenticare che l'unione dei coniugi è fatta da Dio, ed è fatta prima nell'essere e poi nell'agire. Il coniuge diventa, per tutta la vita, carne dell'altro coniuge, completa il coniuge con una reciproca comunione fisica e spirituale. I coniugi sono chiamati a vivere "in Gesù" e a perpetuare tra gli uomini lo stesso amore che le Persone Divine vivono tra loro e verso tutti gli uomini.
Questo amore, testimonianza dell'amore divino, tende di sua natura a valorizzare e a servire nel prossimo l'immagine di Dio nell'uomo. Gesù dice: "Come il Padre ha amato me, io ho amato voi. Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io vi ho amati".
Il matrimonio sacramento conduce a elevare le relazioni umane, ogni tipo di comportamento, la vita stessa, la sua origine, il suo decorso, il suo termine, il suo destino eterno e glorioso. Tutto questo porta ad escludere ogni ripiegamento egoistico, guarisce dal chiudersi nella depressione e porta a superarci per ringraziare Dio in tutto, chiedendogli la forza per donarci.
Sul piano psico-affettivo questo stile di vita - per la grazia del sacramento - guarisce dall’istinto del desiderio concupiscente (rivolto cioè solo alla soddisfazione del proprio piacere) e ci apre alla carità soprannaturale, quella che ci fa amare come Dio stesso ama.
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[foto di Peter Christopher s.j.] |
Conclusione
[testo di Delia Colonnello]E' esigenza costitutiva e primaria dell'uomo la dimensione del trascendente: i coniugi si affidino completamente al Signore, per realizzare tutte le finalità da loro responsabilmente assunte.
La finitudine umana deve essere vissuta nel cammino graduale e spesso faticoso del suo perfezionamento, che conduce alla luce di Dio. Tante volte si dovrà perdonare e perdonarsi, comprendere e comprendersi, per non rimanere vincolati ad angusti limiti: il valore spirituale della vita matrimoniale deve essere la guida degli sposi, per realizzare la speranza.
Gli ideali - così - verranno vissuti giorno per giorno, attraverso l'esercizio di tutte le piccole e grandi azioni quotidiane, per testimoniare la dignità dell'uomo nella storia, vissuta prima a livello di coppia, poi a livello universale.
L'eticità comportamentale costituirà allora la struttura della società e quindi della realtà, realizzata attraverso concreti esempi. In tal modo anche il dolore, che può sopraggiungere improvviso, anche ciò che gli uomini chiamano "male", non sarà semplicemente accettato per dovere e per rassegnazione, ma darà un significato ulteriore alla vita, se il nostro essere si fortifica progressivamente ed essenzialmente in Dio.
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