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Nel gennaio 1998, una mattina mi sono accorta che il seno sinistro era affetto da secrezione di sangue e pus. Impressionata per il peggio, prima mi sono rivolta al Medico Santo San Giuseppe Moscati, e poi sono andata dal medico, che mi ha prescritto una mammografia. Prima di sottopormi a questo esame, ho pregato intensamente, e durante la notte ho sognato S.Giuseppe Moscati il quale, dopo avermi sorriso, mi ha visitato e infine, carezzandomi il viso, mi ha assicurato che non c'era nessun tumore.
Consolata da questo sogno, l'indomani mi sono sottoposta alla mammografia, e con stupore del mio medico curante il risultato è stato negativo. Infatti, dopo una breve cura, mi sono rimessa perfettamente in salute. Grata a S.Giuseppe Moscati sono venuta a pregare alla sua tomba per ringraziarlo ed offrire un ex-voto. (Anna Tramontano, Frattamaggiore NA)
[Grazia pubblicata: Maggio 1999]
Mio figlio Rosario di 33 anni, sposato e residente a Milano, un giorno mentre giocava al pallone avvertì un acuto dolore al petto. Sottoposto ad accertamenti gli è stato diagnosticato un difetto congenito al cuore. I medici eseguirono allora un intervento chirurgico che, grazie a Dio, è riuscito in pieno. Tuttavia dopo l'intervento si manifestarono complicazioni polmonari, compresa una pleurite.
Poiché sono molto devota di S.Giuseppe Moscati, mi sono raccomandata alla sua intercessione perché mio figlio guarisse e si ristabilisse presto. Infatti il Medico Santo non ha tardato ad esaudire le mie preghiere: dopo pochi giorni le condizioni di salute di mio figlio sono migliorate fino alla completa guarigione.
E' proprio vero quel che si dice nella mia famiglia: "S.Giuseppe Moscati non ha lasciato mai delusi quanti ricorrono a lui!" Tutti di famiglia gli esprimiamo la nostra riconoscenza. (Anna Ceraso, Milano)
[Grazia pubblicata: Maggio 1999]
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Verso la fine di agosto del 1996, mio marito Carlo ebbe, in seguito ad un colpo di tosse, un piccolo sbocco di sangue. Benché in quel periodo le sue condizioni fisiche fossero buone ed egli non presentasse alcun sintomo patologico, il Medico di famiglia gli consigliò di sottoporsi ad un esame radiologico al torace. La lastra evidenziò la presenza di una macchia scura a carico del polmone sinistro, per cui mio marito fu ricoverato nell'ospedale cittadino, per più sicure ed approfondite indagini diagnostiche. Alle visite specialistiche seguirono la broncoscopia, la TAC, l'ecografia addominale, la scintigrafia ossea.
Tutte queste indagini confermarono la presenza di un tumore in sede ilopolmonare sinistra, e si convenne dì sottoporlo anche alla Risonanza Magnetica Nucleare, per avere un quadro più completo possibile della situazione, in vista dell'intervento chirurgico che venne definito indilazionabile.
In tutto questo frangente e sin dall'inizio del caso, nella necessità di avere anche un aiuto spirituale oltre che pratico, ci affidammo alla preghiera, invocando l'intercessione del Santo Medico Giuseppe Moscati, che da lunghi anni è protettore della nostra famiglia. Fu quindi interpellato a Genova un chirurgo toracico validissimo e di fama internazionale, che è anche uomo di grande sensibilità umana e cristiana, e che acconsentì ad eseguire l'intervento avvertendo che "avrebbe fatto tutto il possibile umanamente", ma aggiungendo che "soprattutto dovevamo affidarci, lui stesso e noi, a Dio!"
L'operazione ebbe inizio nel primo pomeriggio del 30 settembre 1996 e durò lunghe ore, molte più del previsto. La lunga e angosciosa attesa - mia e di mio figlio - fu trascorsa in costante preghiera a Dio Padre nostro, invocando l'intercessione di S.Giuseppe Moscati, perché ci ottenesse la grazia della salvezza del nostro caro Carlo.
Dopo molte ore il chirurgo mi fece chiamare e mi disse che era stato necessario asportare tutto il polmone sinistro, oltre ai linfonodi a rischio, e che solo dopo 24 ore sarebbe stato possibile sciogliere la prognosi, riservatissima. La nostra angoscia sembrava crescere... e furono accresciute le preghiere! Ma Dio è grande e misericordioso e certamente ha ascoltato l'intercessione di S.Giuseppe Moscati, poiché il malato uscì dalla prognosi e il decorso post operatorio si svolse in modo sempre più soddisfacente. Il 18 ottobre mio marito venne dimesso dall'ospedale per continuare la convalescenza a casa propria.
Successivi controlli evidenziarono le condizioni più che buone di mio marito, per cui il chirurgo e i medici ritennero non necessarie sia la chemioterapia che la radioterapia.
Mio marito ora sta abbastanza bene, tenuto conto che è un pensionato di 73 anni, con gli inevitabili acciacchi che questa fase della vita comporta. Non sarò mai abbastanza grata a S.Giuseppe Moscati, a cui affido ancora e sempre la protezione e la cura della mia famiglia e che desidero, in un certo modo, ringraziare ancora rendendo nota, attraverso il Vostro bollettino, il suo potere di intercessione presso il Signore, che Egli ha servito, su questa terra, con l'amore e la dedizione verso i sofferenti. Grazie San Giuseppe Moscati! (Elvira Cogrossi Pozzi - Savona)
[Grazia pubblicata: Aprile 1999]
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del Sig.Anton Fernando |
Sono il papà di tre gemelli nati nello Sri Lanka l'11 aprile 1996. Crescevano bene ma non parlavano. I medici dicevano che certamente questo sarebbe avvenuto entro breve tempo. Ma passò il loro secondo compleanno senza alcuna novità. Preoccupati, mia moglie ed io ci siamo rivolti a S.Giuseppe Moscati, la cui devozione comincia a diffondersi anche nello Sri Lanka. Poiché lavoriamo a Napoli, abbiamo portato i piccoli alla tomba del Medico Santo, pregando a lungo, fiduciosi che ci avrebbe ascoltato.
Tornati a casa, con nostro grande stupore i bambini hanno cominciato ad emettere dei suoni: era la prima volta. Abbiamo cercato di far loro imparare brevi parole, e prontamente le ripetevano, tanto che nel giro di una decina di giorni hanno iniziato a farsi comprendere chiaramente.
Grati a S.Giuseppe Moscati siamo tornati a ringraziarlo di persona con i nostri bambini, offrendo pure un ex-voto. (Anton Priyantha Fernando, Napoli)
[Grazia pubblicata: Marzo 1999]
Sono Mario Bolli, residente a Capua, fin da giovane devoto di S.Giuseppe Moscati e abbonato alla rivista "Il Gesù Nuovo". Nel 1994, in seguito a gravi sofferenze, fui ricoverato presso l'ospedale Monaldi di Napoli, dove mi fu diagnosticato un carcinoma maligno all'intestino. I medici non avevano dato alcuna speranza alla mia famiglia, anche per la sopraggiunta complicazione di una broncopolmonite.
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Con tutta la fede mi sono affidato al Santo Medico, e insieme alla mia famiglia abbiamo pregato e sperato. Dopo lunghi trattamenti l'esito della malattia è stato positivo: le nostre preghiere sono state esaudite.
Spesso con mia moglie, e a volte con i nostri figli, ci rechiamo alla chiesa del Gesù Nuovo, per trovare sempre quella fede di cui abbiamo tanto bisogno. Infatti, in occasione del nostro 50° di matrimonio, il nostro desiderio è stato quello di recarci con tutta la famiglia ai piedi del Santo Medico, per esprimergli la nostra riconoscenza, con la celebrazione una una S.Messa e la benedizione degli anelli. Per noi quel 13 febbraio 1999 è stata una giornata indimenticabile.
Invio una nostra foto con la speranza che sarà pubblicata come segno del nostro affetto. (Mario Bolli, Capua CE)
[Grazia pubblicata: Febbraio 1999]
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