Grazie ottenute per intercessione di
San Giuseppe Moscati
- Settembre 1998

L'Avv.Di Mauro con il suo bambino

Fin da quando andavo all'università a via Mezzocannone - a Napoli -non ho mai perso l'occasione di fare un salto al Gesù Nuovo, per pregare sulla tomba del Medico Santo: non avrei mai pensato che un giorno avrei pregato anche per me! Nel 1995 mi sono sposato, e il grande desiderio mio e di mia moglie era naturalmente quello di avere subito un figlio, per coronare il nostro amore e dar vita negli anni ad una famiglia numerosa. Ma dopo qualche anno di attesa, poiché i figli tardavano ad arrivare, ci siamo rivolti ad un bravo medico, il quale, però non ci dava mai una certezza su una possibile gravidanza. La nostra vita passava così tra un'ecografia ed un'altra, tra una cura ed un'altra. Quella che soffriva di più era mia moglie, non solo quando apprendeva di casi in cui mamme avevano gettato i loro figli nei cassonetti della spazzatura, ma anche quando vedeva semplicemente dei bambini, soprattutto neonati.
Un giorno - era il 18 marzo del 1997 - mi recai al Gesù Nuovo, per pregare il Santo Medico affinché ci ottenesse dal Signore la grazia di poter avere un figlio. Quel giorno, che precedeva il giorno della "festa del Papà", la chiesa era gremita di pellegrini, ma ciò nonostante riuscii ad inchinarmi davanti alla tomba di San Giuseppe Moscati.
All'improvviso ebbi la sensazione di un gran silenzio intorno a me, mentre pregavo tenendo la manina di bronzo del Santo posta sulla tomba, ed ecco che mi si avvicinò un signore, credo di mezza età, il quale inchinatosi mi disse: "Tu stai pregando per avere un bambino, io ne ho tanti e non posso dare loro da mangiare!".
In quel momento mi assalì una grande paura, poiché solo io potevo sapere il perché stessi pregando. Subito mi alzai e cercai di scorgere tra la folla quel volto che non avevo bene individuato, ma quella persona, che avevo visto solo per qualche attimo, era sparita poi nel nulla.
Nel ripensare a quanto era accaduto, una grande serenità mi scese nell'animo, e nel cercare di mettere a fuoco l'immagine di quell'uomo, mi accorsi che aveva molto in comune con i lineamenti del Santo Medico, il quale certamente, dicendomi quelle cose, mi aveva invitato a guardarmi intorno, ad essere più caritatevole, più attento ai bisogni degli altri.
Da allora ho visto tutto con occhi diversi, e la mia preghiera, insieme a quella di mia moglie, è stata sempre più incessante, rivolta anche alla Vergine Santa di Pompei, cui San Giuseppe era molto devoto, e così la grazia non è tardata ad arrivare.
Mia moglie infatti l'8 aprile del 1997 (giorno della supplica alla Santa Vergine di Pompei) ha appreso di aspettare un bambino, che è nato a Napoli il 19 giugno 1998, giorno del Sacro Cuore di Gesù. Per tutto il travaglio sia io che mia moglie abbiamo invocato l'assistenza del Medico Santo, il quale ha fatto sì che tutto andasse per il meglio: il nostro piccolo Gianluca è nato sano e di circa 4 chili.
Riconoscenti al Medico Santo e alla Vergine di Pompei siamo venuti il 30 luglio 1998 al Gesù Nuovo con il nostro bambino, per una fervorosa preghiera di ringraziamento, invocando San Giuseppe Moscati perché continui ad esserci vicini, e ringraziandolo per quello che fa in favore di quanti quotidianamente pregano davanti alla sua tomba per chiedere aiuto e conforto. (Avv.Giovanni Di Mauro - Frignano, CE).
[Grazia pubblicata: Settembre 1998]

Rosanna Ferraro

Sono venuta dalla California per ringraziare San Giuseppe Moscati per la guarigione ottenuta. Ho pregato tanto il Santo Medico di darmi la forza per superare le sofferenze che ho subito a causa del cancro.
Nove mesi fa mi sono operata per il cancro al seno, e poi ho fatto otto mesi di chemioterapia. Adesso sono guarita e continuo a pregare il Santo per ringraziarlo non solo per la mia salute fisica ma anche per la nuova fede, speranza e forte amore per Gesù, che ho trovato attraverso queste sofferenze.
San Giuseppe Moscati ci aiuta anche a Santa Monica, in California! Grazie con tutto il cuore! Continuate sempre a pregare! (Rosanna Ferraro - Santa Monica, California, USA)
[Grazia pubblicata: Settembre 1998]

Ho fatto studiare mia figlia fino alla laurea, sobbarcandomi a enormi sacrifici e spellandomi le mani per il gran lavoro: andavo a servizio ad ore presso diverse famiglie e l'ho fatto per anni, per fare in modo che i suoi studi proseguissero senza alcuna preoccupazione. Mi sembrava di aver fatto tanto, e invece sembrava che non avessi fatto nulla, perché dopo un lungo tirocinio in ospedale, mia figlia era ancora senza lavoro. Aveva partecipato ad un concorso per titoli ed esami, e si aspettava ansiosamente di conoscerne i risultati. Mi dicevano che il mondo universitario è come una casta, e mia figlia non aveva protettori! Pregavo tanto San Giuseppe Moscati, affinché le indicasse la strada migliore per il suo futuro: dopo tanti anni passati a studiare, meritava una ricompensa, e lei aveva proprio la medicina nel sangue!
Le mie suppliche furono esaudite, e la mia cara figlia ha avuto finalmente una ricompensa ai suoi e ai miei sacrifici. Quando i risultati del concorso furono pubblicati vidi tornare mia figlia a casa che sprizzava gioia da tutti i pori. San Giuseppe Moscati aveva permesso che le sue capacità fossero finalmente riconosciute. Oggi mia figlia è un valente medico, stimato ed apprezzato da tutti. Ringrazio devotamente San Giuseppe Moscati e prego perché mia figlia diventi un medico eccellente, come Moscati lo era stato lui in vita. (Una mamma).
[Grazia pubblicata: Settembre 1998]

Maurizio De Stefano

Una sera, mentre ritornavo a casa percorrendo Via Nazionale delle Puglie, a bordo della mia moto, una macchina mi ha tagliato la strada, facendomi cadere rovinosamente sull'asfalto. L'investitore non si è neppure fermato per accertarsi se avevo bisogno di aiuto: è scappato via a tutto gas. Alcuni passanti mi hanno soccorso e mi hanno portato all'ospedale Nuovo Pellegrini, dove i sanitari provvidero all'asportazione della milza. Le conseguenze potevano essere ancora più disastrose, se mia madre e mia nonna non avessero invocato l'intercessione di San Giuseppe Moscati, durante 'intervento.
Gli stessi medici mi dissero in seguito che per loro si trattava di un miracolo, perché le possibilità di sopravvivenza, con la milza spappolata, sono quasi impossibili. Da quel momento porto sempre con me una immagine di San Giuseppe Moscati, affinché mi protegga sempre, come ha già fatto. Grato per il beneficio ricevuto, ringrazio e chiedo che quanto ho raccontato sia reso noto, a maggior gloria del Santo. (Maurizio De Stefano - Napoli).
[Grazia pubblicata: Luglio 1998]

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