Grazie ottenute per intercessione Dicembre 1999 |
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Ho ricevuto la grazia che avevo chiesto a S.Giuseppe Moscati per mia nipote Manuela, di 23 anni. Ma più che una grazia è stato per me un vero miracolo, come ha detto il medico della Sala di Rianimazione del I Policlinico di Napoli.
Manuela era stata colpita ai polmoni da un virus sconosciuto, per cui aveva molta difficoltà a respirare. Ma ecco che un giorno il Medico Santo, apparsole in sogno, ha accostato la sua mano ai suoi polmoni, e da quel momento mia nipote ha cominciato a respirare regolarmente, senza più l'apparecchiatura di cui finora aveva avuto bisogno.
Quella mattina per me e per chi le stava vicino è stato un giorno meraviglioso, piangevamo tutti di gioia! E subito sono andata a ringraziare il Prof.Moscati per quello che aveva fatto per mia nipote, ridandole la vita. (La nonna di Manuela, Napoli)
[Grazia pubblicata: novembre 1999]
Caro S.Giuseppe Moscati, sono venuta da te per darti notizie di Arcangelo, il bimbo di Piano di Sorrento affetto da tumore alla testa. Il bimbo è stato operato, e devo dirti che è tornato a casa (ma tu già lo sai!), con la gioia della mamma e di tante altre persone, e anch'io sono felice che tutto sia andato bene.
Da poco il bimbo ha iniziato la fisioterapia, e il mese prossimo dovrà tornare a Torino per una visita di controllo. Rosaria, la mamma del piccolo, mi ha pregato di riferirti che il suo cuore è pieno di speranza e di serenità.
Ti saluto, caro Santo, perché avrai sicuramente tanto da fare... Dirti che sono felice è poco! Sai, non è una richiesta, o forse sì... Dimmi cosa devo fare perché nel mio animo regni sempre quello che sento adesso. Vorrei aiutare gli altri a ritrovare equilibrio e serenità. Ti abbraccio. (Silvana)
[Grazia pubblicata: luglio 1999]
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Sono la mamma del piccolo Giovanni Montefusco e vi voglio raccontare la sua storia fin dai primi mesi del concepimento. Al terzo mese ho cominciato ad avvertire i dolori del parto. Mi sono sottoposta a una visita ginecologica e mi è stato ordinato subito di stare a letto per tutto il periodo della gravidanza, pena il rischio di perdere il bambino.
Tornando a casa, mi sono fermata da mia suocera, che è la mamma di Giuseppe Montefusco, che fu guarito da grave malattia da S.Giuseppe Moscati, anzi fu proprio questo miracolo che - dopo l'esame delle varie commissioni - venne approvato per la canonizzazione dell'allora Beato Giuseppe Moscati.
Mia suocera si è messa subito a pregare chiedendo per me la grazia. La mia situazione infatti era tragica, perché avevo due bambini piccoli da accudire, e inoltre la conformazione della mia casa non mi permetteva di stare a riposo. La mia stanza da letto e il soggiorno sono infatti situati in piani differenti, collegati da una scala a chiocciola. Come avrei potuto badare alla mia famiglia?
Dopo pochi giorni mia suocera mi telefona, raccontandomi un sogno in cui alcuni medici dovevano operare una donna. Pensando all'aborto che io avrei potuto avere si era svegliata per lo spavento. Ma poi, pensando alle sue preghiere costanti a S.Giuseppe Moscati, il suo stato d'animo si era cambiato in fiducia, che ora voleva comunicarmi.
Difatti mi sentii incoraggiata, e con fiducia in S.Giuseppe Moscati ho portato avanti la gravidanza con pochissime sofferenze, e senza il riposo forzato che mi era stato ordinato. Il bimbo è nato felicemente, sta bene, è pieno disalute ed è la nostra gioia. Per questo ringrazio sempre il Santo Medico che ancora una volta è intervenuto in nostro favore. (Brigida Pernelli Montefusco, S.Giuseppe Vesuviano NA)
[Grazia pubblicata: novembre 1999]
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Nostra figlia, Claudia Casullo, di 13 anni, da tempo aveva sintomi di un terribile male: un tumore alle ossa. E' facile immaginare la nostra angoscia, anche perché non c'erano molte speranze di una terapia efficace. Parenti e amici si sono uniti alle nostre preghiere, che non ci stancavamo di rivolgere a S.Giuseppe Moscati per la guarigione di Claudia, in particolare durante la funzione del terzo mercoledì del mese, che ha luogo nella chiesa del Gesù Nuovo. Nel frattempo non si è rallentata la terapia, e si sono poi ripetuti gli accertamenti, compresa la TAC.
Qual'è stata la nostra inesprimibile gioia nell'apprendere che gli ultimi esami avevano dato esito negativo! Il male era scomparso, compreso lo slittamento di 7 centimetri di una gamba. S.Giuseppe Moscati si è mostrato nostro benefattore, protettore e medico curante: nel nostro animo è sempre accesa la riconoscenza per quanto egli ha fatto in favore di Claudia, con l'impegno a diffonderne la devozione. (I genitori di Claudia Casullo, Milano)
[Grazia pubblicata: novembre 1999]
Sono la mamma di Samit, nativa dello Sri Lanka e residente in Italia da quattro anni. Il 12 novembre 1997 ho avuto la grazia di diventare madre, ma una nuvola oscura ha offuscato la mia felicità: il bambino è nato con una malformazione cardiaca, che richiedeva un intervento urgente.
Mio marito ed io siamo molto devoti di S.Giuseppe Moscati, alla cui intercessione abbiamo affidato il piccolo Samit. L'operazione era così difficile che i medici non ci davano alcuna speranza di riuscita. Ma noi, fiduciosi nel buon Dio, abbiamo aumentato le nostre preghiere al Medico Santo, e tutto è andato bene!
Una notte infatti ho sognato S.Giuseppe Moscati che mi incoraggiava e mi indicava la Vergine di Pompei, sollecitandomi a raccomandarmi a lei. Grande è stato lo stupore dei medici quando, alla visita di controllo, hanno trovato Samit in buone condizione. Essi hanno dichiarato di trovarsi di fronte ad un "avvenimento eccezionale". Ora vengo alla chiesa del Gesù, con mio marito e il bambino, per ringraziare il Medico Santo. (K.M.Thamel, Napoli)
[Grazia pubblicata: luglio 1999]
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A causa di un incidente stradale con il motorino, sono stato ricoverato in stato di coma all'ospedale "Nuovo Pellegrini" di Napoli. Per cinque giorni le mie condizioni si presentavano davvero disperate: il coma perdurava e i medici non davano alcuna speranza di guarigione.
Una mia zia, Anna, molto devota di S.Giuseppe Moscati, non cessava di raccomandarmi a lui, senza dubitare mai della sua potente protezione. Infatti, con grande stupore dei medici, al sesto giorno ho superato bene lo stato comatoso. Ora, grazie a Dio, mi sono completamente ristabilito in salute ed esprimo, davanti alla tomba del Medico Santo, i sentimenti della mia riconoscenza, nella certezza che egli non mancherà di assistermi ancora in avvenire. (Domenico Paduano, Napoli)
[Grazia pubblicata: novembre 1999]
Sono Nicolò Napoli e vivo a Torino, e vi ringrazio di avere risposto al mio E-mail con il quale chiedevo l'invio della rivista. Sono stato a Napoli e ho visitato la splendida chiesa del Gesù Nuovo. Ho conosciuto S.Giuseppe Moscati perché quando sono stato ricoverato per un attacco di angina pectoris (mi si era chiusa completamente una coronaria), una persona devota del Medico Santo lo ha pregato a mia insaputa, perché non mi operassero.
Bene, io la notte, mentre ero in terapia intensiva e in grave pericolo di vita, ho sognato S.Giuseppe Moscati, e la mattina dopo l'ho riferito a questa persona, che riceve la vostra rivista. "Questo è un segno - mi rispose - che ti è stata fatta la grazia", e così è stato. Infatti non ho subito alcun intervento. Prendo alcune medicine ma conduco una vita normale, e il mio medico, il Dott.Cuminetti, si meraviglia che tutti gli accertamenti hanno dato ottimo esito e da allora - grazie a Dio - continuo a stare bene. Pur essendo ancora affetto di "angina instabile", risulta che il sangue si è fatto un'altra strada e che quindi è ben compensata. Ho intenzione di tornare a Napoli per portare un mio ex-voto, e per questo ci tenevo ad avere la rivista.
Inoltre ho avuto la risposta al mio E-mail domenica 2 maggio, giorno della beatificazione di Padre Pio. Io ho mio figlio Maurizio che è un padre cappuccino e si trova a Genova, nel convento di Quarto. Questo ha accresciuto la mia commozione, anche per la gioia di avere un figlio confratello di Padre Pio. Ancora un grazie e un saluto. (Nicolò Napoli, Torino)
[Grazia pubblicata: giugno 1999]
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